de vincentiIl Governo raddoppi le aree del territorio pugliese da includere nelle Zone Speciali Economiche. E’ la richiesta che ho avanzato insieme agli altri deputati pugliesi: Dario Ginefra, Colomba Mongiello, Liliana Ventricelli, Gero Grassi, Friz Massa, Alberto Losacco, Elisa Mariano, Franco Cassano e Salvatore Capone nella lettera inviata poco fa al ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.

Abbiamo promosso questa iniziativa dopo aver verificato la positiva disponibilità del Governo, emersa nella conferenza unificata Stato-regioni, ad estendere fino a 4.200 ettari le aree delle ZES in Puglia. Indubbiamente un passo in avanti importante, ma non ancora sufficiente.

La nostra richiesta di portare l’estensione delle aree da 3.000 a 6.000 ettari si fonda sulla peculiarità di avere in Puglia due porti strategici nella rete trans europea (“Core” – ex Reg. 1315/2013) e due Autorità Portuali di sistema, Bari e Taranto, che operano, rispettivamente, sui versanti costieri Adriatico e Ionico. In particolare, l’Autorità Portuale barese comprende gli scali merci e turistici di Manfredonia e Brindisi e copre uno dei tratti di costa più lunghi dell’intero Paese su cui si affacciano aree industriali in cui poter proficuamente sperimentare le misure europee destinate a colmare lo svantaggio competitivo.

L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio tutte le potenzialità di sviluppo del territorio a cui, tra l’altro, proprio l’istituzione delle Zone Economiche Speciali dovrebbe fornire risposte operative. Diversamente correremmo il rischio di non cogliere appieno le aspettative della Puglia e del sistema imprenditoriale territoriale di rilanciare l’economia e l’occupazione in una delle aree più popolose del Paese. Partito Democratico | Capitanata Redazione Pd Capitanata


barconeCondivido pienamente le posizioni espresse sull’immigrazione dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in aula alla Camera per le dichiarazioni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre. È necessario un impegno di tutti i Paesi nel gestire la questione visto che l’Europa, che per anni ha girato la testa dall’altra parte, si è finalmente “accorta” dell’emergenza solo grazie all’Italia. Noi non rinunceremo alla ricollocazione, alla possibilità di salvare vite umane e a credere nella capacità dei Paesi africani di fermare le migrazioni irregolari. Saremo esigenti perché mai come oggi abbiamo uno straordinario bisogno di unione e convergenza non solo per sanare gli squilibri macroeconomici ma per salvare il progetto Europa.


scuolaInsieme a Marco Di Lello ci confrontiamo con i precari della scuola a Manfredonia partendo da due dati di fatto: incremento degli investimenti (+4.3 mld) e sblocco delle assunzioni (100.000 unità). In passato abbiamo commesso degli errori, evidenti e innegabili, che hanno determinato ingiustizie e incongruenze da cui deriva la percezione negativa della #buonascuola. Si è creato un cortocircuito con un segmento importante e con molti nostri elettori. Vogliamo restituire alla scuola dell’infanzia l’indubbia importanza che ha per l’intera società.

Con il MEF stiamo discutendo sull’assunzione di 10.000 unità nella scuola, di ogni ordine grado. Per la scuola dell’infanzia potrebbe esserci l’inserimento in ruolo di 2.000 unità provenienti dalle GAE. Non dobbiamo più svolgere concorsi fino all’esaurimento di tutte le graduatorie esistenti. Le scelte politiche fatte negli ultimi mesi e le misure contenute nella legge di Stabilità, tra le quali un aumento di stipendio per gli insegnanti, correggono alcuni errori commessi in passato e testimoniano la centralità della scuola pubblica per il Partito Democratico.


L’assalto di oggi ad un tir che trasportava olive è stato sventato solo grazie all’intervento, tempestivo e professionale, della Polizia di Stato; ma l’emergenza dei furti di prodotti agricoli nel nord della Puglia resta e bisogna contrastarla con più forza.

La violenta determinazione dei quattro rapinatori armati, che hanno speronato l’auto della Polizia pur di garantirsi la fuga nelle campagne, è giustificata dall’espansione del business criminale nel settore agroalimentare.

Furti, frodi e contraffazione sono sempre più appannaggio delle organizzazioni criminali, comprese quelle di natura mafiosa, che sottraggono reddito e lavoro alle imprese e non si preoccupano dei potenziali rischi per la salute dei consumatori.

Alla Polizia di Stato e alle Forze dell’Ordine esprimo il mio plauso e la mia vicinanza assicurando tutto l’impegno politico e istituzionale per le iniziative necessarie a garantire maggiore sicurezza nelle campagne e sulle strade utilizzate per il trasporto delle merci.


Credit: JANEK SKARZYNSKI

Credit: JANEK SKARZYNSKI

Nel cuore della Polonia cova qualcosa di profondo e pericoloso. Nel giorno delle celebrazioni per l’indipendenza del Paese l’estrema destra ha rubato la scena al corteo antifascista marciando per le strade di Varsavia al grido di: “Dio, Onore, Patria”, “Gloria ai nostri eroi”, “Polonia pura, Polonia bianca”, “Europa bianca”, “Fuori i rifugiati”, “Vogliamo Dio”, “Fuori gli ebrei dal potere” e recuperando simboli dell’estrema destra antisemita degli anni Trenta. Se non vogliamo che le fondamenta democratiche dell’Europa vengano ulteriormente minate è necessario che questo clima xenofobo, antieuropeo, nazionalista, che domina non solo la Polonia ma anche Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e i Paesi del centro-est Europa, venga assolutamente contrastato.