omicidio San Severo-593x443“L’emergenza sicurezza si aggrava e impone un ulteriore impegno da parte dello Stato a tutela dell’intera provincia di Foggia”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, dopo aver appreso del duplice omicidio commesso a San Severo.

“Il centro dell’Alto Tavoliere è oggi quello della Capitanata con maggiore presenza delle forze dell’ordine, e ciò non ha impedito ai killer di agire in pieno giorno e in una delle zone più popolose e trafficate.

Lo Stato, allora, deve forse fare di più nell’attività preventiva oltre che in quella repressiva. E non solo San Severo.

Non dimentichiamo che qualche giorno fa a San Marco in Lamis sono stati esplosi colpi di kalashnikov in pieno centro città, che hanno mancato il loro probabile obiettivo e ferito un passante.

Bene ha fatto il sindaco di San Severo e presidente della Provincia Francesco Miglio, al quale va la mia solidarietà ed il mio sostegno, a ribadire la richiesta di potenziare stabilmente l’organico delle forze dell’ordine in provincia di Foggia – conclude Bordo – tornata ad essere una delle aree meno sicure del Sud Italia”.


133814249-84a282f7-d0b6-4c9f-8f89-3674921bb396“E’ gravissimo quanto accaduto a Mezzanone. Bisogna attivare immediatamente i presidi fissi di sicurezza per scongiurare il rischio che la conflittualità tra i residenti e i migranti esploda ancora più drammaticamente di quanto già è accaduto”. Così l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, commenta l’ultimo episodio di cronaca registrato nella borgata foggiana in cui “convivono con sempre maggiore difficoltà i circa 700 residenti, gli oltre mille richiedenti asilo politico ospitati nel CARA e le centinaia di migranti accampati in una baraccapoli”.

“La protesta esplosa ieri dopo l’atto violento compiuto nei confronti di una signora da parte di uno straniero – continua Bordo – è seguita con molta attenzione dalla prefetto di Foggia, che questa mattina ho sentito personalmente per rappresentarle tutta la mia preoccupazione.

Ho anche inviato un messaggio al ministro dell’Interno Minniti per ribadire la richiesta di attivare immediatamente nella borgata una postazione fissa della Polizia di Stato. Non basta che le auto di Polizia e Carabinieri pattuglino più frequentemente l’area; ai cittadini bisogna offrire un punto di riferimento, un luogo in cui recarsi quando si avverte un pericolo e delle persone alle quali rivolgersi per ottenere tutela.

Inoltre, come ho già detto nel recente passato, c’è bisogno di installare un adeguato sistema di videosorveglianza nell’intera area abitata di Mezzanone e di intervenire rapidamente per lo sgombero della baraccopoli, dove non sono contemplati il rispetto della dignità umana e la legalità.

I cittadini della borgata sono sempre stati accoglienti con le migliaia di rifugiati e migranti passati dal CARA o impiegati nelle aziende agricole, ma le tensioni quotidiane rischiano adesso di produrre conseguenze difficili da governare, anche sul piano dell’ordine pubblico.

Ecco perchè – conclude Michele Bordo – è necessario fare ogni sforzo per gestire al meglio il sistema dell’accoglienza e offrire una risposta concreta all’istanza di sicurezza proveniente dai residenti di Mezzanone”.




Il Congresso dovrebbe essere un’occasione unica di confronto su come rilanciare il Paese e ricostruire il Pd. Spiace invece constatare che, pur di avere visibilita’, Michele Emiliano non perda occasione per polemizzare attaccando gli altri candidati alla Segreteria. Evidentemente non ha molte idee da proporre.

In realta’ credo che Andrea Orlando sarebbe il miglior segretario per il Pd in questo momento. Emiliano, al contrario, l’abbiamo sperimentato gia’ a capo del partito pugliese e, mi spiace dirlo, i risultati non furono entusiasmanti: utilizzo’ il PD solo come strumento per scalare la Regione.
Quanto alle critiche mosse al ministro della Giustizia vorrei ricordare a Emiliano, molto spesso distratto, che una parte significativa dei provvedimenti piu’ importanti messi in campo e attuati dai governi Renzi e Gentiloni sono riconducibili o hanno visto tra i protagonisti proprio il Guardasigilli. Basti pensare alla riforma del processo penale e di quello civile, alla nuova legge anticorruzione, alla riforma del codice antimafia, alle misure adottate per affrontare il sovraffollamento carcerario, alla riforma dell’ordinamento penitenziario, all’introduzione degli ecoreati, al superamento degli Opg e alla legge contro il caporalato, solo per citarne alcuni.

Invece di fare la campagna congressuale solo attaccando gli altri candidati, Emiliano pensi alle proposte per il Paese e per il Pd e magari si ricordi, di tanto in tanto, di governare anche la Puglia, visto che ne e’ il presidente.