bastaunsiOggi l’Istat ha certificato che il numero degli occupati è aumentato di 174 mila unità rispetto allo scorso anno, che la disoccupazione continua a scendere e quella giovanile è al minimo da quattro anni. Al contempo il PIL torna a crescere, con un +0,3% nel trimestre e un +1% su base annua.
E ieri, dopo sette anni di attesa, è stato finalmente firmato l’accordo per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici (85 euro in più al mese). Stavolta si cambia davvero. Avanti Italia. #Bastaunsi’


renzi energasL’on. Michele Bordo e il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi incontrano la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova.

“Il Governo si atterrà a quanto deciso dalle comunità locali, rispettando innanzitutto la volontà espressa dai 27.000 cittadini di Manfredonia con il referendum del 13 novembre scorso”. Lo affermano l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, e il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi all’esito dell’incontro avuto nella giornata di venerdì 25 novembre con la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova.
All’appuntamento con la Bellanova si è giunti dopo il colloquio avuto con il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, al termine della manifestazione svoltasi a Foggia (foto), e dopo uno scambio di sms tra l’on. Bordo e lo stesso Renzi con cui il Premier ha ribadito che il governo, sulla vicenda Energas, “farà tutto ciò che serve per assecondare la scelta dei cittadini”.
“La viceministra Bellanova – continuano Bordo e Riccardi – ha confermato questo orientamento e assicurato che, qualora nella Conferenza di servizi decisoria venissero confermati il parere negativo espresso dal Comune di Manfredonia e la mancata intesa con la Regione Puglia, il Governo non potrà che attenersi e rispettare tali volontà.
Come abbiamo sempre sostenuto – concludono Bordo e Riccardi – il referendum popolare e la straordinaria partecipazione al voto dei cittadini sono stati determinanti per giungere a questo risultato importantissimo per il futuro di Manfredonia e del nostro territorio.



radioradicale16nov16
“Il nostro blocco al progetto di revisione del bilancio pluriennale europeo e’ il tentativo di scuotere finalmente l’Ue perche’ riteniamo che non ci sia la piena consapevolezza relativamente alle emergenze che vive il nostro Continente e in particolare l’Italia. L’immigrazione prima di tutto e poi la mancanza di occupazione dei giovani. Noi abbiamo chiesto che ci siano piu’ risorse per queste due emergenze atteso che non possono essere caricate solo sul nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, nel corso di un’intervista a ‘Radio Radicale’.
E contro chi bolla il ‘no’ dell’Italia al bilancio europeo come mossa elettorale Bordo dice: “Chi da’ una lettura di questo genere e’ assolutamente in malafede. Non e’ da oggi, perche’ siamo in campagna elettorale per il referendum, che poniamo il tema dell’immigrazione come priorita’ per l’Ue. Purtroppo fino a questo momento Bruxelles non ha pensato di modificare a sufficienza la propria agenda. Noi non vogliamo che si torni indietro, non vogliamo la fine dell’Ue. Vogliamo un’Europa diversa. Abbiamo fatto le riforme, stiamo chiedendo ai cittadini di votare per una riforma costituzionale che e’ importante anche per rendere piu’ moderno il nostro Paese nel rapporto con l’Ue. Il quadro mondiale e’ cambiato come dimostrano, tra l’altro, la Brexit e l’elezione di Donald Trump e l’Ue deve capire che abbiamo bisogno di segnali che siano in controtendenza rispetto a tutto quello che e’ stato il passato pena la fine dell’Unione europea come è stata concepita dai padri fondatori”.

Il referendum su Energas è stato uno straordinario successo di democrazia: ha partecipato la maggioranza dei cittadini e la vittoria dei no è stata schiacciante con oltre il 95%.

Il risultato è importantissimo non solo perché la consultazione popolare è stata organizzata in pochissime settimane, ma anche per la ragione che, essendo solo cittadina, non ha potuto beneficiare delle attenzioni e della campagna mediatica che invece caratterizzano gli appuntamenti elettorali nazionali, favorendo la partecipazione.

Devo dire con orgoglio che avevo ragione quando più di un anno fa proposi il referendum. E bene hanno fatto il sindaco, l’amministrazione comunale ed il Partito Democratico a crederci e ad impegnarsi a fondo per il raggiungimento di questo risultato.

I cittadini di Manfredonia, dopo la dolorosa esperienza industriale del passato, hanno votato a valanga contro Energas e per chiedere un altro tipo di sviluppo.

Adesso mi aspetto che l’impresa colga appieno il senso di questo voto e responsabilmente abbandoni il programma di investimento e la volontà di realizzare l’impianto a Manfredonia. Se così non fosse, la reazione istituzionale, politica e sociale del territorio sarebbe fermissima, forte adesso anche della volontà popolare.

I cittadini di Manfredonia, con il loro voto, hanno dimostrato ancora una volta di avere uno straordinario senso civico ed una grande maturità.

Grazie di cuore veramente a tutti.

W Manfredonia.