vvf“I Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture devono accelerare le procedure di conclusione dei lavori di costruzione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia, per garantire alla popolazione un servizio efficace ed ai lavoratori sede e strutture idonee all’attività finora svolta con tanta abnegazione e spirito di servizio”. È quanto chiedono i deputati Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, e Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, nell’interrogazione depositata ieri per chiarire le ragioni dell’interruzione dei lavori e sollecitarne il riavvio.

“Da notizie di stampa e di fonte sindacale si apprende che è in fase di definizione l’iter di rescissione del contratto con la ditta appaltatrice dei lavori di costruzione – continuano Bordo e Mongiello – lavori fermi dal luglio scorso con tutti i rischi connessi al deperimento della struttura ed alla sua vandalizzazione.

La costruzione del nuovo Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco nasceva dalla valutazione dell’inidoneità dell’attuale sede a garantire il regolare svolgimento del servizio a causa della vetustà di strutture e impianti, della limitata superficie, dell’inadeguatezza logistica ed igienica.
Un’inadeguatezza a cui si cerca di porre rimedio da 15 anni – concludono Michele Bordo e Colomba Mongiello – ed è arrivato il momento di portare a conclusione l’opera”.


petrolio“Abbiamo combattuto le estrazioni nelle acque italiane, non staremo in silenzio”

“L’attività estrattiva nell’Adriatico, nelle acque territoriali della Croazia, non deve avere effetti negativi sull’ecosistema marino e sulle attività economiche dei centri costieri italiani e, soprattutto, del Gargano”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, deputato del Pd e presidente della Commissione Politiche Ue della Camera, che ha presentato un’interrogazione ai ministri degli Esteri, dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e si appresta a chiedere un incontro ufficiale all’ambasciatore croato in Italia “per comprendere i termini effettivi del programma di sfruttamento dei giacimenti petroliferi e rappresentare le ragioni dell’opposizione delle istituzioni e delle popolazioni costiere italiane”.

“Da notizie di stampa abbiamo appreso dell’avvio delle attività di esplorazione dei fondali all’interno delle acque territoriali croate – continua Bordo – fatte utilizzando la tecnica contestata in Italia e bloccata dal TAR del Lazio, che ad ottobre del 2012 accolse il ricorso di decine di Comuni, associazioni e delle Regioni Puglia e Molise. Non so se il Governo italiano e le autorità comunitarie siano stati informati del massiccio programma di sfruttamento dei bacini petroliferi e di gas da parte della Croazia. La cosa certa e’ che il Senato, lo scorso 3 aprile, ha approvato a larghis-sima maggioranza un ordine del giorno che impegna il nostro Governo a sospendere tutte le attività concessorie riguardanti la ricerca e l’estrazione di idrocarburi liquidi che si sviluppano all’interno delle 12 miglia di linea marina rispetto alla costa adriatica. Sono pertanto sicuro che il governo italiano farà tutto il possibile per evitare che la Croazia possa dar seguito al suo programma estrattivo. Io stesso tempo fa ho presentato una proposta di legge per l’istituzione della Zona di Protezione Ecologica del mare Adriatico al fine di preservare il suo ecosistema dai rischi derivanti da attività industriali inquinanti, come quella estrattiva, e promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile fondato sul turismo e la pesca. Il mare che divide l’Italia dalla Croazia è un ambiente molto delicato, dove sono elevati anche i rischi sismici che ovviamente aumenterebbero a causa dell’estrazione di petrolio e gas – conclude Michele Bordo – Non possiamo assistere silenziosi a quanto sta avvenendo sull’altra sponda dell’Adriatico e che potrebbe riversare sulle nostre coste i detriti inquinanti di un modello di sviluppo che per quanto ci riguarda appartiene al passato”.


pulizieScuole1Il governo intervenga per evitare il licenziamento e si impegni al fine di assicurare una prospettiva occupazionale stabile alle migliaia di lavoratori ed ex Lsu del personale ATA della scuola. E’ quanto ho chiesto nell’interrogazione presentata al ministro dell’Istruzione e in cui ho denunciato la “gravità sociale della vertenza che coinvolge moltissime donne e uomini impiegati nei servizi di pulizia delle scuole”.

I tagli alla spesa per questo tipo di servizio ed i ritardi nell’erogazione della cassa integrazione in deroga rischiano di influire negativamente e drasticamente sul reddito di migliaia di famiglie oltre che determinare disservizi e scarsa pulizia nelle scuole.

Il governo Letta, con l’ultimo provvedimento sulla scuola, ha scelto di investire nuovamente sul sistema scolastico italiano, consapevole di quanto sia fondamentale l’istruzione e la ricerca per consentire al nostro Paese di tornare a crescere sul piano internazionale.

E’ necessario però che il governo si impegni per accelerare il pagamento della Cig arretrata, in molti casi relativa al 2012, e adottare una soluzione efficace per superare una così grave vertenza sociale al fine di assicurare stabilità occupazionale ai lavoratori interessati.



case-popolariIl ministro dell’Interno sospenda le procedure di sfratto avviate nei confronti degli  assegnatari di case ex Legge Gozzini per evitare un intervento sbagliato ed iniquo a carico di quanti garantiscono la sicurezza dei cittadini. E’ la richiesta che ho avanzato al ministro Alfano nell’interrogazione con cui ho sollevato il caso della gestione degli alloggi “assegnati dall’Istituto Autonomo Case Popolari ai dipendenti del comparto Sicurezza-Difesa e del Corpo dei Vigili del Fuoco sulla base della legge 12.07.1991 n.203 (cosiddetta Gozzini)”.

La normativa prevedeva l’attuazione di un programma straordinario di edilizia residenziale per costruire case da concedere in godimento ai dipendenti delle Amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata, con priorità per coloro che vengono trasferiti per esigenze di servizio.

Il diritto all’immobile viene meno in caso di pensionamento, decesso o inidoneità alla prosecuzione del servizio, anche a causa di conflitti a fuoco o di incidenti di servizio, da parte degli assegnatari.

Quest’ultima previsione normativa è sbagliata e iniqua perché colpisce anche chi ha perso la vita o ha subito un grave pregiudizio psico-fisico servendo lo Stato e difendendo i cittadini dalla criminalità.

Con l’interrogazione parlamentare ho chiesto al Governo di adottare un provvedimento di sospensione delle procedure di escomio in atto e di rivedere la normativa vigente al fine di garantire il mantenimento del diritto all’assegnazione dell’immobile, secondo quanto previsto dalla Legge Gozzini, in favore dell’assegnatario che cessi dal servizio per raggiunti limiti di età o per inabilità fisica al lavoro per cause di servizio e in favore di coniugi o figli degli assegnatari deceduti per cause di servizio, purché i soggetti interessati siano in possesso dei requisiti previsti per l’assegnazione di un alloggio popolare.


BORDO. – Al Ministro per i beni e le attività culturali – Per sapere – premesso che:

con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2007 è stato istituito il Comitato interministeriale «150o anniversario dell’Unità d’Italia», a cui sono state affidate, in raccordo con le Amministrazioni regionali e locali interessate, le attività di pianificazione, preparazione ed organizzazione degli interventi e delle iniziative connesse alle celebrazioni di questo importantissimo evento;

con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 giugno 2007, è stata istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una «Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità Nazionale», incaricata di fornire supporto al Comitato interministeriale nello svolgimento dei suoi compiti e di assicurare gli adempimenti necessari per la realizzazione del programma degli interventi connessi alle stesse celebrazioni;

il decreto-legge del 1o ottobre 2007, n. 159, recante disposizioni in merito a «Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale», all’articolo 36, comma 1, affida al Comitato la definizione delle attività connesse alle celebrazioni, ed in particolare: la realizzazione e il completamento di un programma di qualificati interventi ed opere, anche infrastrutturali, di carattere culturale e scientifico, nonché di un quadro significativo di iniziative allocate su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di preminente rilievo per il processo di unità della Nazione, tali da assicurare la compiuta diffusione e testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale proprio delle celebrazioni;

con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 18 luglio 2008 si è provveduto alla ricostituzione del citato Comitato;

in seguito all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3772 del 19 maggio 2009, la «Struttura di missione per le celebrazioni del 150o anniversario dell’unità nazionale» è stata ricostituita quale «Unità tecnica di missione» operante presso il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri;

l’Amministrazione comunale di Ascoli Satriano, cogliendo appieno lo spirito dell’evento prossimo venturo ed operando con serietà e sentita partecipazione, ha inteso attivare iniziative culturali per celebrare degnamente la ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia, innanzitutto valorizzando il tributo di sangue offerto dalla comunità Ascolana al processo unitario costato la vita a due dei cinque concittadini che parteciparono alla spedizione guidata da Giuseppe Garibaldi, morti il 29 agosto 1862 sull’Aspromonte;

il 17 aprile 2009 proprio ad Ascoli Satriano si è svolto un interessante convegno nazionale sul tema «Il decennio garibaldino post unitario in Capitanata» cui hanno partecipato il Presidente dell’Associazione nazionale garibaldina ed illustri accademici;

l’amministrazione comunale di Ascoli Satriano ha predisposto un più ampio progetto culturale su questo fondamentale periodo storico, innanzitutto per coinvolgere le scuole cittadine per una approfondita riflessione storica, trasmesso alla citata Unità tecnica di missione senza ottenere alcun cenno di riscontro, fatta eccezione per una nota del Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, chiamato a presiedere il Comitato dei Garanti incaricato di verificare e monitorare il programma delle iniziative legate alle celebrazioni dell’Unità Nazionale -:

se il Comitato interministeriale e l’unità tecnica di missione abbiano esaminato il progetto presentato dall’Amministrazione comunale di Ascoli Satriano e intendano inserirlo nel programma delle celebrazioni previste per il 150o anniversario dell’unità d’Italia;

se e quali iniziative intenda assumere il Governo per assicurare la compiuta diffusione e testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale in comunità, come quella di Ascoli Satriano, che hanno direttamente offerto il proprio contributo alla realizzazione dell’Unità d’Italia. (4-04388)