I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Ministro delle politiche agricole e forestali, per sapere – premesso che:

ad ottobre del 2005 è stato ultimato il trasferimento della sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) da Bruxelles a Parma, città individuata dal Consiglio europeo quale sede permanente dell’organismo scientifico destinato a fornire pareri scientifici indipendenti relativamente alle questioni inerenti la sicurezza alimentare;

il regolamento istitutivo, approvato il 28 gennaio 2002 dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, stabilisce i principi ed i requisiti di base del diritto alimentare e assegna all’EFSA il compito di costruire e coordinare una rete in grado di realizzare una stretta collaborazione con le autorità nazionali che operano nello stesso campo;

da ciò è discesa la necessità di attivare le procedure per la costituzione di una Autorità per la sicurezza alimentare in Italia, organismo scientifico indipendente, sebbene funzionalmente collegato al Ministero della salute;

nei primi mesi del 2005 è stato costituito a Foggia il Comitato tecnico-istituzionale per la strutturazione e il sostegno della candidatura del capoluogo della Capitanata a sede dell’Autorità stessa. Coordinati dalla Provincia di Foggia, ne fanno parte o ne condividono l’operato: l’Università degli studi di Foggia, la Camera di commercio di Foggia, tutti gli enti locali, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli enti di ricerca che operano nel territorio foggiano;

nel maggio del 2005 è stato costituito il Comitato scientifico incaricato di strutturare la proposta del territorio al Governo, proposta ufficializzata il 13 settembre 2005 nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali e l’allora ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, onorevole Gianni Alemanno;

con il decreto interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, l’allora Ministro della salute, Livia Turco, d’intesa con l’allora Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha istituito, presso il Ministero della salute, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare: organo tecnico consultivo, destinato ad agire in stretta collaborazione con l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), cui è affidato il compito di offrire la propria consulenza tecnico-scientifica alle Amministrazioni che si occupano di gestione del rischio in materia di sicurezza alimentare ed a formulare pareri scientifici, su richiesta del Comitato strategico di indirizzo, delle amministrazioni centrali e delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano;

l’articolo 2, comma 356, della legge finanziaria per il 2008 prevede che il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare assuma la denominazione «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» e si avvalga di una sede referente operante nella città di Foggia;

per lo svolgimento delle attività e il funzionamento della sede di Foggia, la stessa legge finanziaria autorizza lo stanziamento, a favore del Ministero della salute, di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010;

l’articolo 11 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, (cosiddetto «milleproroghe») prevede che la predetta Autorità nazionale per la sicurezza alimentare, a decorrere dal 15 gennaio 2008, si trasformi in Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, con sede in Foggia, fermo restando lo stanziamento di 2,5 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010;

lo stesso articolo 11 rinviava ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, la definizione delle norme per l’organizzazione, il funzionamento e l’amministrazione dell’Agenzia;

la candidatura di Foggia a sede dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare è fondata su alcuni pilastri: la rilevanza della produzione agricola e agroalimentare; la presenza di centri di formazione e di ricerca di eccellenza che operano nel settore agricolo e agroalimentare;

la produzione agricola foggiana è pari a quella dell’intero Molise o dell’intera Basilicata;

sul fronte agroalimentare, Foggia ospita il più importante pastificio del gruppo Barilla, dopo quello storico di Parma, e si appresta ad ospitare il piú grande impianto di trasformazione di pomodoro del Sud dell’Italia;

lo sviluppo della filiera agricola è stato sollecitato o assecondato dai centri di ricerca, alcuni dei quali storici, presenti nel territorio provinciale: l’Istituto sperimentate per la cerealicoltura, l’istituto per le colture foraggere, l’istituto sperimentale per la zootecnia, l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basificata, il Lachimer (laboratorio chimico merceologico della Camera di commercio), l’Istituto per lo studio degli ecosistemi costieri del CNR di Lesina; il Servizio igiene e prevenzione dell’Asl FG/3;

all’interno dell’Università di Foggia, grazie, anche alla presenza della Facoltà di agraria, si sono inoltre sviluppate strutture di assoluto rilievo in campo scientifico: il Biopolo dauno e il Centro di ricerca interdisciplinare Bioagromed;

la Regione Puglia ha individuato nella provincia di Foggia la sede ideale per il Distretto agroalimentare regionale, destinato alla promozione dell’innovazione in agricoltura;

a seguito della recente adozione, da parte del Consiglio dei ministri, del decreto recante misure urgenti in materia fiscale, a parere del Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, si profila la necessità di operare tagli agli stanziamenti previsti dalla legge finanziaria per il 2008 e dal decreto «milleproroghe» per garantire la copertura di spesa, in particolare, alla riduzione dell’imposta comunale sugli immobili -:

se il Governo intenda confermare l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare;

se i Ministri interpellati intendano confermare l’indicazione di Foggia quale sede dell’Agenzia stessa;

se sia vero che le risorse finanziarie, destinate dal Governo Prodi per il funzionamento dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare con sede a Foggia, sono state destinate ad assicurare la copertura di spesa prevista per il decreto recante misure urgenti in materia fiscale, emanato dal Governo Berlusconi. (2-00021)

«Bordo, Antonino Russo, Berretta, Causi, Gianni Farina, Siragusa, Bossa, Picierno, Graziano, De Biasi, Lo Moro, Bindi, Miotto, Servodio, Melandri, Duilio, Leoluca Orlando, Giulietti, Messina, Piffari, Scilipoti, Zazzera, Di Giuseppe, Pisicchio, Schirru, Rampi, Bellanova, Giorgio Merlo, D’Antoni, Realacci, De Micheli, Capodicasa, Zampa, Bocci, Brandolini, Gozi, Margiotta, Giovanelli, Iannuzzi».