BORDO. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali – Per sapere – premesso che:

il 29 settembre 2004, su richiesta del Ministro per le politiche agricole pro tempore, è stata inserita la realizzazione della diga di Piano dei Limiti, a servizio dei territorio pugliese, nella dotazione finanziaria assegnata alla Regione Puglia dal Cipe;

il progetto dell’opera pubblica, redatto nel 1983 dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata, prevede la costruzione di un invaso sul fiume Fortore, a valle della diga di Occhito, per la raccolta dell’acqua di alcuni affluenti minori del citato fiume;

il Consorzio per la Bonifica della Capitanata, che dovrebbe realizzare e gestire l’impianto, stima una capacità d’accumulo di 42 milioni di metri cubi d’acqua che sommergerebbero 505 ettari: 285 in Puglia, nei Comuni di Casalnuovo Monterotaro (197), Carlantino (76) e Celenza Valfortore (12); 220 in Molise, nei territori di Collotorto (214) e San Giuliano di Puglia (6);

la costruzione della diga di Piano dei Limiti compenserà, seppure parzialmente, il prelievo dalla diga di Occhito di 64 milioni di metri cubi d’acqua effettuato dall’Acquedotto pugliese per garantire gli usi civili nella provincia di Foggia, e di 20 milioni di metri cubi d’acqua consumati dalle industrie locali: prelievi entrambi non previsti all’epoca della costruzione dell’invaso, progettato e realizzato ad esclusivo servizio dell’agricoltura;

l’invaso di Piano dei Limiti consentirebbe una migliore e più frequente manutenzione di quello di Occhito, a vantaggio della sicurezza delle popolazioni e del territorio;

il costo stimato dell’opera è di 118 milioni di euro: 95 rivenienti dal Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS); 23 garantiti dall’Accordo di Programma sottoscritto nel dicembre del 2002 tra Regione Puglia e Ministero delle politiche agricole;

dall’interregionalità dell’opera pubblica citata deriva la necessità della sottoscrizione di un’Intesa istituzionale tra Governo, Regione Puglia e Regione Molise, anche per la regolazione delle competenze amministrative e demaniali;

allo scopo di scongiurare il definanziamento dell’opera, nei primi giorni di gennaio, i presidenti delle Regioni Puglia e Molise hanno indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio dei ministri per chiedere una proroga dello stanziamento e la sottoscrizione dell’Intesa istituzionale;

il 23 gennaio 2009, il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’ambiente e della tutela del territorio e per i rapporti con le regioni hanno sottoscritto, con il presidente della regione Molise, il 1o Atto Integrativo della Intesa Generale Quadro del giugno 2004, in cui si cita esplicitamente la realizzazione dell’invaso di Piano dei Limiti e di opere di compensazione per le popolazioni locali connesse alla realizzazione della diga di Piano dei Limiti, per una spesa prevista di 130 milioni di euro -:

se il Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali sia a conoscenza della predetta intesa e quali siano i suoi orientamenti;

se e come il Governo intenda procedere alla sottoscrizione di analoga intesa istituzionale con la regione Puglia;

se e come il Governo intenda programmare opere di compensazione per le popolazioni locali della Puglia, anche considerando la maggiore quota di territorio sottratto alle ordinarie attività sociali ed economiche.  (4-02641)


BORDO. – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Per sapere – premesso che:

in data 28 luglio 2008, il Tar Lazio ha emesso la sentenza n. 6421 del 2008 con cui si modifica radicalmente la tabella di valutazione dei titoli ai fini della compilazione delle graduatorie permanenti per l’insegnamento nella scuola pubblica, ripristinando la valutazione del servizio militare di leva e dei servizi sostitutivi assimilati;

a parere dei giudici amministrativi, il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge devono essere valutati come titoli di servizio, prescindendo dal fatto che il servizio stesso sia stato svolto in costanza di nomina;

il Regolamento per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo emanato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca precisa che il servizio militare, ed il servizio civile sostitutivo, è valutato solo se espletato in costanza di nomina;

tale determinazione non tiene conto dell’esistenza dell’obbligo di leva fino al 2002, dunque dell’impossibilità, da parte dei cittadini riconosciuti «abili e arruolati», di rinunciare o rinviare l’adempimento, pena l’arresto e la condanna penale per diserzione;

a seguito di numerose controversie giudiziarie, il Parlamento, la Corte di cassazione ed il Consiglio di Stato hanno più volte ed in più occasioni ribadito il principio che lo svolgimento del servizio di leva non può e non deve costituire pregiudizio a fini occupazionali e/o previdenziali ed assicurativi, coerentemente affermando il diritto al mantenimento del posto di lavoro, alla contribuzione figurativa e alla valutazione in sede di concorsi statali e graduatorie di merito per il servizio prestato;

l’articolo 20 della legge n. 958 del 1986 ha introdotto la valutabilità del servizio militare, indipendentemente dalla costanza di rapporto d’impiego (Circolare n. 85749 del 20 febbraio 1992 del Dipartimento della funzione pubblica);

l’articolo 7 della legge 30 dicembre 1991 n. 412, nel fornire l’interpretazione autentica della legge n. 985 del 1986, ha precisato che il servizio valutabile ex articolo 20 della citata legge «è esclusivamente quello in corso alla data di entrata in vigore» della medesima legge, «nonché quello prestato successivamente»;

il comma 7 dell’articolo 485 del decreto legislativo n. 297 del 1994 ha recepito il contenuto della norma di cui all’articolo 84 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 417, secondo cui il servizio militare di leva è valutato nella stessa carriera, agli effetti dell’articolo 81 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica, come servizio non di ruolo -:

se e come il Governo intenda intervenire per adeguare la tabella di valutazione del Regolamento per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo alla citata sentenza del Tar Lazio ed alle richiamate disposizioni normative, allo scopo di evitare quella che all’interrogante appare un’arbitraria ed anticostituzionale discriminazione in danno dei cittadini che hanno prestato il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati in data antecedente all’avvio del rapporto d’impiego.  (4-02640)