carabinieriarresto_bigDesidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di uno dei più pericolosi latitanti italiani. L’arresto di Franco Libergolis e’ il frutto di indagini lunghe e complesse che testimoniano la capacità di intelligence e di indagine della magistratura e delle forze dell’ordine“.

E’ il commento di Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, alla notizia dell’arresto di Franco Libergolis, ritenuto a capo dell’omonimo clan mafioso del Gargano, effettuato nella notte dai carabinieri del Reparto operativo e del ROS.

Averlo rintracciato a Monte Sant’Angelo è l’ulteriore dimostrazione che in questa zona del Gargano il Libergolis poteva contare su una fitta rete di fiancheggiatori e una disponibilità di patrimoni che gli investigatori hanno invece saputo rintracciare e interpretare assicurando alla giustizia il pericoloso latitante.

L’arresto di Libergolis è la migliore risposta dello Stato alle intimidazioni subite nei giorni scorsi dal procuratore Domenico Seccia – conclude Michele Bordo - ed al movimento civico sviluppatosi a Monte S. Angelo grazie al coraggio di giovani cittadini che non intendono più vivere sotto la cappa soffocante delle organizzazioni mafiose“.


tribunaleQuando nel mirino dei criminali c’è un magistrato il salto di qualità è già compiuto. Le intimidazioni e le minacce al nuovo Procuratore della Repubblica di Lucera confermano quale pericolosità abbiano raggiunto le organizzazioni criminali che agiscono in Capitanata”.

Lo afferma Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, che esprime “al Procuratore Domenico Seccia profonda solidarietà, personale e istituzionale”.

La professionalità e l’intelligenza con cui il neo procuratore ha svolto il proprio lavoro alla Direzione Distrettuale Antimafia sono evidentemente temute da chi sa di trovarsi di fronte, come già nel recente passato, un valido ed integerrimo servitore dello Stato – continua Bordo – al quale ciascuno di noi ha il dovere di offrire sostegno e collaborazione.

Nei partiti, nelle istituzioni, negli organismi di rappresentanza sociale lucerini e della Capitanata è necessario tenere alta la guardia. Ciascuno di noi deve avvertire come fondamentale il dovere dell’autotutela civica – conclude Michele Bordo – e dimostrare nei fatti che la legalità è la priorità del proprio agire”.


sicurezza_alimentareDobbiamo assumere piena consapevolezza che nei palazzi romani c’è chi intende boicottare l’insediamento a Foggia dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza Alimentare e punta ad ‘internalizzare’ funzioni che devono essere assegnate ad un organismo indipendente dal Governo”.

Così Michele Bordo, deputato del PD, commenta il testo dell’art.8, comma 4 della bozza di regolamento che riorganizza il ministero della Salute ed individua nella Direzione generale degli organi collegiali per la tutela della salute “l’autorità nazionale di riferimento dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare”.

Il testo della norma è allarmante e deve imporre un surplus di attenzione a tutti quanti condividono la battaglia per l’istituzione dell’Authority alimentare nel capoluogo della Capitanata”, prosegue Michele Bordo; il quale invita “i colleghi parlamentari, le istituzioni locali e le organizzazioni di categoria e sociali ad incalzare il Governo affinché siano rispettati gli impegni assunti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in concomitanza con la riunione a Roma dei Consigli provinciale e comunale di Foggia”.

Il deputato del PD annuncia di volere “interessare al caso i colleghi che compongono la Commissione Affari sociali”, ai quali spetta l’adozione del parere di legge sul regolamento, “per rappresentare loro il significato politico e civico della battaglia che Foggia e la Capitanata stanno conducendo ormai da 2 anni – conclude Michele Bordo – per vedere finalmente applicata una legge dello Stato emanata a tutela dei consumatori e delle aziende”.


SS16Il progetto di adeguamento della Tangenziale Ovest di Foggia è pronto ma non ha copertura di spesa; mentre quello per il raddoppio della statale 16 fino al confine con il Molise è ancora nella sua fase istruttoria, “ma non si possono nutrire grandi speranze che venga approvato e finanziato a breve”.

La pessimistica affermazione dell’on. Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, si fonda sulla risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’interrogazione, depositata lo scorso 11 maggio, con cui si chiedevano notizie sul futuro di “una tra le arterie stradali maggiormente trafficate della Capitanata, tristemente segnata da incidenti mortali”.

Il ministro Altero Matteoli, dunque, informa dell’esistenza di uno studio di fattibilità “per adeguare l’infrastruttura alla normativa vigente al fine di migliorare la sicurezza della circolazione”. Studio che è stato trasmesso dall’Anas al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso 3 maggio per i pareri di legge, non ancora adottati.

Diverso il caso della Tangenziale Ovest di Foggia “per la quale l’Anas ha da tempo avviato un progetto di adeguamento, suddiviso in tre lotti, che è tuttora in fase di istruttoria perché, pur previsto, non risulta ancora finanziato”.

Così come “ancora non finanziati” sono “ulteriori interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento delle pavimentazioni e il rifacimento del tappeto d’usura” programmati dall’Anas per il tratto compreso tra San Severo e il confine con il Molise.

La risposta del ministro è largamente insoddisfacente – commenta Michele Bordo – e fa emergere, ancora una volta, l’incapacità del Governo ad affrontare le gravi emergenze del nostro territorio, tra cui figura la precarietà di alcune infrastrutture viarie decisive per lo sviluppo economico e sociale della Capitanata e della Puglia intera”.


poliziaL’intelligenza investigativa e l’impegno operativo della magistratura e delle forze dell’ordine hanno restituito serenità ai cittadini di Cerignola, scossi dall’efferatezza del delitto costato la vita di una giovane donna e messo a rischio quella della sua piccolissima figlia”. Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, esprime “pubblico apprezzamento” per la rapida soluzione dell’omicidio di Anna Perrucci e il ferimento della figlioletta.

Sul presunto omicida “è stata esercitata sin da subito una pressione tale da ottenere la sua costituzione – continua Bordo – e ciò grazie anche alla collaborazione dei familiari delle vittime e dei cittadini che sono stati testimoni della tragedia. Un positivo esempio di collaborazione che, anche in questo caso, ha favorito il rapido ripristino della legalità”.