terremotomoliseAlla vigilia dell’ottavo anniversario del sisma che colpì il Molise e alcuni Comuni della Capitanata “ci ritroviamo a fare i conti con la tristezza provocata dal ricordo delle giovanissime vittime e con la rabbia dei cittadini che ancora non possono tornare in possesso delle proprie case e delle proprie attività a causa degli impegni  non mantenuti dal Governo Berlusconi”.

Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, esprime così la propria solidarietà “personale e istituzionale” alle comunità ed agli amministratori dei centri che “attendono fondi e norme adeguate per chiudere questa triste pagina”.

L’elenco delle doglianze dei sindaci è ben noto a tutti – prosegue Bordo – i fondi per completare la ricostruzione sono stati stanziati, seppure in misura insufficiente, ma non ancora arrivano nelle casse dei Comuni; nessuna misura straordinaria è stata adottata per compensare il mancato introito dei tributi locali; nessuna legge pluriennale è stata varata per garantire un approccio strategico al tema della ricostruzione e della ripresa dello sviluppo.

A fronte dell’inerzia del Governo – conclude Michele Bordo – attiveremo ogni forma, politica e istituzionale, di sollecitazione perché si ponga la giusta e doverosa attenzione ai problemi denunciati dalle comunità ferite dal terremoto; a partire dalla proroga dello stato di emergenza, perché in tale condizione versano ancora i Comuni dei Monti Dauni e del Molise”.


parco del garganoLe aree protette sono risorse decisive per l’ambiente e l’economia pugliesi e devono essere gestiti da persone competenti e sulla base di strategie pluriennali. Condizioni irrealizzabili se si procede con i commissari”.

Il deputato del Partito Democratico, Michele Bordo, interviene nel dibattito apertosi nell’imminenza della scadenza del periodo di commissariamento degli enti di gestione dei Parchi del Gargano e dell’Alta Murgia.

Sarebbe vergognoso se il Governo decidesse di reiterare organismi di gestione provvisori per questi enti – continua Bordo – perché siamo in una fase molto delicata di pianificazione finanziaria e operativa, che risulterà decisiva per la sopravvivenza stessa delle aree protette, già colpite duramente dal taglio dei fondi deciso da Tremonti con la manovra estiva.

La Regione Puglia deve, pertanto, sollecitare subito la concertazione istituzionale con il Governo per attivare le procedure amministrative relative alla nomina dei presidenti e degli altri organismi, così da sottrarre al ministero dell’Ambiente ogni alibi e giustificazione.

A nessuno venga, quindi, in mente di procedere con accordi politici di basso profilo tra centrodestra e centrosinistra per la spartizione bipartisan delle poltrone – conclude Michele Bordo – La selezione dei presidenti deve essere fondata esclusivamente su merito e competenza, perché questi e non altri sono i criteri da adottare affinché questi enti possano garantire l’efficacia della spesa e l’efficienza della programmazione e dei servizi”.


sergente.MarracinoIl Governo deve massimo rispetto alla famiglia del sergente Marracino e difendere l’onore dell’Esercito italiano sgomberando il campo da tutti i dubbi sollevati dalla pubblicazione di documenti del Pentagono”.

La richiesta è avanzata da Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, commentando le notizie di stampa sul contenuto dei file top secret pubblicati dal portale internet Wikileaks sugli effetti della guerra in Iraq.

Il sergente Salvatore Marracino, originario di San Severo, morì nel 2005 a causa di un proiettile esploso dal suo fucile, arma risultata difettosa all’esito dell’inchiesta svolta dall’Esercito.

Dai documenti del Pentagono, invece, “sembra emergere una differente e più inquietante dinamica dell’incidente – riprende Bordo – Queste zone d’ombra devono essere rapidamente illuminate per restituire serenità alla famiglia di Salvatore Marracino, per la quale si riapre una ferita affettiva profonda e dolorosa, e credibilità all’Esercito, istituzione stimata e apprezzata dagli italiani e dai nostri partner internazionali.

Per parte mia – conclude il deputato del PD – solleciterò il Governo con un’interrogazione, con l’obiettivo di giungere alla verità e non per sollevare polemiche strumentali e inutili, perché è in gioco la credibilità delle nostre istituzioni”.


EurostarE’ inaccettabile che sulla tratta ferroviaria che collega la Puglia alla capitale viaggino treni tanto usurati da guastarsi un giorno sì e l’altro pure, costringendo i passeggeri a vere e proprie odissee non comprese nel salato prezzo del biglietto”. A motivare la protesta di Michele Bordo, deputato del PD, è “l’ennesimo ‘guasto tecnico’ appena annunciato da Trenitalia per motivare il blocco dell’Eurostar di rientro da Roma”.

Il convoglio è fermo alla stazione di Montecalvo, affollata da circa 500 persone che, al freddo e sotto la pioggia, attendono i pullman sostitutivi “che devono arrivare da Napoli – prosegue Bordo – e non, come sarebbe più logico e rapido, da Benevento o Foggia. Così come non si capisce cosa impedisca l’allestimento di un altro treno”.

Dopo l’unilaterale decisione di cancellare decine di tratte regionali e interregionali, ecco un altro, grave e palese segnale del disinteresse dell’azienda ferroviaria nei confronti dei territori meridionali”, continua Bordo, che annuncia un’interrogazione parlamentare sul caso: “i cittadini del Sud ed i loro rappresentanti istituzionali non possono e non devono più subire silenti questa forma di discriminazione sociale ed economica. Il Governo ha il dovere di garantire standard omogenei dei servizi pubblici”.


Tribunale_FgLe intimidazioni e le minacce ai magistrati della Procura di Foggia ed agli investigatori sono un segnale di allarme da cogliere con grande attenzione per mettere in campo ogni azione a tutela dell’incolumità di chi opera in prima linea contro la criminalità”.

Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, esprime al capo della Procura di Foggia ed al Questore “profonda solidarietà, personale e istituzionale” per le minacce ricevute nei giorni scorsi.

Le intimidazioni sono il frutto avvelenato del buon lavoro svolto da magistrati e forze dell’ordine impegnati a contrastare, con risultati tangibili, il malaffare – continua Bordo – Ragione di più per rinnovare l’appello ai ministri dell’Interno e della Giustizia a fornire risorse e mezzi adeguati a raggiungere l’obiettivo di estirpare la mala pianta della criminalità”.