Questa sera, alle ore 18.30, presso la sede del circolo “Giuseppe Parracino” del Partito Democratico di Lucera, in via Candida Mazzaccara n. 17, si terrà un incontro con l’on. Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione Affari Istituzionali della Presidenza della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera dei Deputati e della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
Oggetto dell’incontro sarà un dibattito sulla delicata situazione politica del Paese anche e soprattutto alla luce delle ultime vicende che hanno riguardato la maggioranza di centrodestra.
L’incontro si inserisce in una serie di iniziative, denominate “Il PD incontra la Città”, promosse dal locale circolo del Partito Democratico con lo scopo di favorire il confronto ed il dibattito tra i cittadini ed i rappresentanti del PD all’interno delle istituzioni nazionali e locali, in modo da favorire il riavvicinamento tra politica e cittadini e sprovincializzare il dibattito politico cittadino, ponendo al centro dello stesso, oltre a temi di rilevanza strettamente locale, anche questioni di più ampia portata ed interesse.


Mongelli-ZanasiLe istituzioni della Capitanata si trovano, per l’ennesima volta, a fare i conti con le intimidazioni e i veleni di quanti pensano di potere, per questa strada, impedire l’ordinario e corretto dipanarsi dei processi di governo”.

Lo afferma Michele Bordo, deputato del Partito Democratico e componente della commissione bicamerale Antimafia, dichiarando “solidarietà personale e istituzionale” al sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ed al presidente della Camera di Commercio, Eliseo Zanasi, “finiti nel mirino di ignoti messaggeri di sventura”.

Ci sono alcuni particolari inquietanti in questa vicenda che inducono a temere non si tratti del gesto di un mitomane – continua Bordo – e che la Procura della Repubblica, con il prezioso supporto delle forze dell’ordine, speriamo possa chiarire al più presto per restituire piena e assoluta serenità ai rappresentanti istituzionali minacciati ed alle loro famiglie.

Commentare fatti del genere alla vigilia dell’anniversario dell’omicidio di Giovanni Panunzio è ancora più preoccupante e avvilente – conclude il componente della Commissione Antimafia – ma induce noi tutti a moltiplicare gli sforzi per recuperare la piena agibilità democratica delle attività di governo del territorio”.