piero.grassoUn’ottima notizia per chi è impegnato tutti i giorni nella lotta alle organizzazioni mafiose, che inquinano la società e l’economia di Capitanata, e per tutti i cittadini onesti“. Michele Bordo, deputato del PD e componente della commissione antimafia, esprime “soddisfazione” per l’annuncio del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, relativo all’imminente istituzione di un ufficio decentrato della Direzione Distrettuale Antimafia a Manfredonia.

E’ stata accolta una richiesta avanzata a più riprese dalle istituzioni locali e dal sottoscritto – continua Bordo - convinti come siamo del fatto che la presenza sul territorio di un coordinamento investigativo, come quello rappresentato da un ufficio decentrato della direzione distrettuale antimafia, sia assolutamente fondamentale.

Al salto di qualità della mafia garganica, tra le più pericolose d’Italia, corrisponde ora il rafforzamento delle attività di contrasto, che assume maggiore valenza sociale a seguito dell’opportuna scelta di ubicare la sede dell’ufficio della DDA in un bene confiscato alle organizzazioni criminali“.

L’istituzione di un ufficio decentrato della DDA “ci auguriamo sia anche il primo ed importante passo in direzione dell’istituzione della sezione distaccata della Corte d’Appello, del rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine in Capitanata e dei magistrati della Procura di Foggia – conclude Michele Bordo – così da costruire un ‘sistema sicurezza’ adeguato alle esigenze ed emergenze della nostro territorio“.


candelaSopprimendo la fermata di Candela sulla tratta ferroviaria Foggia-Potenza si produce un danno economico e sociale, aggravando la marginalità già sofferta da questa zona del Subappennino”. E’ una delle motivazioni alla base dell’interrogazione presentata da Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per “sollecitare il suo intervento, affinché Trenitalia riconsideri questa decisione”.

Il servizio “è particolarmente frequentato dagli studenti iscritti all’istituto tecnico alberghiero di Melfi, nonché dai lavoratori impiegati nelle aziende della zona industriale di San Nicola di Melfi”, sottolinea Bordo. Molti di questi hanno costituito comitati civici che hanno “rappresentato ai dirigenti locali di Trenitalia” quali disagi e danni economici sono determinati da tale decisione, ma “senza ottenere alcun risultato pratico”.

E’ a causa della presenza di aree come quella del Subappennino foggiano che l’Italia e la Puglia godono dei finanziamenti europei destinati a colmare il ritardo di sviluppo – afferma Michele Bordo – per cui i servizi come il trasporto pubblico andrebbero rafforzati e non soppressi per favorire la mobilità di persone e merci; anche da questa dipende l’emersione dalla marginalità e la costruzione di una prospettiva di sviluppo economico e culturale”.


Il circolo del Partito Democratico di Torremaggiore ha intrapreso diverse iniziative sul proprio territorio, mirate ad incontrare i cittadini, ascoltarli e raccontare quello che intende realizzare per Torremaggiore e per l’Italia.

A complemento di tali iniziative, venerdi 4 marzo 2011,  alle ore 18.30, presso la nuova sede del circolo “Lavacca e Lamedica”,  in via Mameli 16, si terrà un incontro-dibattito sull’attuale situazione politica. Interverrà il deputato Michele Bordo.


allagamentiSono passati meno di quattro mesi e gli arenili e i villaggi turistici della riviera garganica e adriatica tra Manfredonia e Margherita di Savoia sono di nuovo sott’acqua; e non è solo responsabilità della pioggia”.

Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, ha depositato nella Commissione competente della Camera una risoluzione per “impegnare il Governo a stanziare risorse economiche a favore dei Comuni e delle imprese colpite, sia agricole che turistiche, nonché ad affrontare strutturalmente il problema dell’assetto idrogeologico dell’area, di concerto con la Regione Puglia e la Provincia di Foggia.

Oltre a procedere rapidamente con la richiesta al Governo di riconoscimento dello stato di calamità naturale – continua Bordo – gli enti territoriali devono assumere piena responsabilità rispetto a questo tema, perché i danni provocati dall’acqua piovana e marina sono sempre più gravi e prolungati nel tempo.

Da tempo, Comuni e operatori economici chiedono interventi di prevenzione delle esondazioni e delle mareggiate: dalle opere di contenimento a mare al rinforzo degli argini di canali e torrenti. I danni, peraltro, non sono esclusivamente di carattere economico, giacché l’intero ecosistema costiero subisce continue e, in modo particolare, invasive alterazioni, i cui effetti non sono pienamente calcolabili e si protrarranno per un tempo non preventivabile.

Gli eventi calamitosi che stanno flagellando il litorale adriatico – conclude Michele Bordo – sono la dimostrazione che la cura del territorio costa di gran lunga meno degli interventi necessari a riparare i danni, ma il Governo continua a rimanere indifferente e inerte”.


PescherecciE’ stata gravissima l’assenza del Ministro all’incontro di ieri presso il Ministero dell’agricoltura, convocato per affrontare l’emergenza del comparto pesca. Galan ha dimostrato per l’ennesima volta indifferenza rispetto alla crisi di decine di imprese ittiche ed al destino di centinaia di lavoratori che rischiano il posto”. E’ il commento di Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, all’esito della riunione, a tratti molto tesa, tenutasi per individuare una soluzione utile a fronteggiare i disastrosi effetti subiti dalla marineria di Manfredonia per via del divieto a praticare le pesche speciali.

Da mesi, le organizzazioni professionali e sindacali, sostenute dalle istituzioni locali, stanno cercando di attirare l’attenzione del Governo su un problema che, se affrontato per tempo e con ben altra volontà politica, avrebbe potuto trovare una positiva soluzione – afferma Michele Bordo – Prova ne sia il fatto che ieri il capo di gabinetto del ministro ha dichiarato il proprio impegno a verificare la possibilità di ottenere in sede comunitaria, per i prossimi anni, le deroghe speciali per la pesca del bianchetto in favore di Manfredonia e pochi altri comuni.

Se questo stesso impegno ci fosse stato a dicembre, la marineria di Manfredonia avrebbe già avuto la deroga e non avrebbe rischiato il collasso economico-finanziario. Ma il Governo non ha voluto dedicare ai pescatori di Manfredonia la stessa attenzione e lo stesso impegno profuso a favore degli allevatori del nord che hanno prodotto più latte di quanto consentito dall’Unione europea.

Ora, comunque, c’è la necessità di fronteggiare un mancato introito quantificabile in alcuni milioni di euro: la pesca del bianchetto, infatti, copre circa il 70% del reddito dei pescatori di Manfredonia. Un problema che il Governo, di concerto con la regione, deve affrontare e risolvere, come si e’ impegnato a fare nella riunione di ieri, con stanziamenti immediati e consistenti a favore di ogni imbarcazione colpita dalla crisi – sottolinea il deputato del PD – se vuole scongiurare il dimezzamento della flotta peschereccia di Manfredonia, con tutte le conseguenze economiche e sociali facilmente immaginabili”.