“Il turno di ballottaggio consegna al PD una vittoria storica a Orta Nova e conferma la strategicità dell’alleanza con l’UdC, anche laddove il successo è mancato”. E’ il commento di Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, al termine dello scrutinio che ha visto il successo di Iaia Calvio nel centro del Basso Tavoliere: “una vittoria costruita dalla candidata e dall’intero gruppo dirigente del PD con impegno, senso di responsabilità, entusiasmo, disponibilità al dialogo con le altre forze politiche e capacità di sintonizzarsi sui bisogni e le aspirazioni di una comunità stanca dell’immobile dominio della destra”.

A questo risultato si aggiungono “le affermazioni dei rappresentanti centristi a San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, ottenute anche grazie al sostegno del PD – continua Bordo – che testimoniano il gradimento degli elettori, in Capitanata come nel resto dell’Italia, verso un’alleanza, il nuovo centrosinistra, concretamente alternativa a quella incentrata sul PdL.

Oggi possiamo affermare che la nostra provincia, sul piano politico e della prospettiva strategica, e’ in piena sintonia con il grande processo di cambiamento innescato dalle vittorie altamente simboliche di Napoli, Milano, Torino, Bologna e di tutte le altre grandi città in cui si è votato”.

Proprio questa constatazione rende più “amara la sconfitta subita a San Giovanni Rotondo da un candidato di grande spessore civico ed etico come Francesco Bertani e da una coalizione di centrosinistra che ha saputo comunque trovare, nonostante le grandi difficoltà, compattezza ed unita’. A S. Giovanni Rotondo, purtroppo, il centrosinistra ha pagato il tradimento consumato da chi si è poi alleato persino con il PdL pur di portare a compimento lo scellerato progetto avviato già con la sfiducia alla Giunta Giuliani”.

“La crisi del più grande partito della destra è oggi più evidente che quindici giorni fa – conclude Michele Bordo – mentre il percorso tracciato in queste due settimane dal PD promette di condurre la Capitanata fuori dalla grave crisi politica e sociale alimentata dall’inefficacia dei governi di destra”.

Roma, 19 maggio 2011




images“La Gelmini prima taglia i fondi per l’istruzione e poi impone che con i pochi euro rimasti si coprano le spese sostenute per le visite fiscali ai dipendenti assenti per malattia; tanto poi si chiedono alle famiglie i soldi per pagare anche la carta igienica”. Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, ha depositato ieri un’interrogazione al ministro dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca con cui chiede che sia lo stesso dicastero – “nella sua qualità di datore di lavoro” – a farsi carico dei costi collegati alle attività di verifica sulle assenze dei dipendenti delle scuole, evitando di sottrarre ulteriori risorse al “fondo per il funzionamento amministrativo e didattico già così esiguo da costringere la gran parte dei Dirigenti scolastici ad aumentare i contributi richiesti alle famiglie per far fronte anche alle esigenze scolastiche più elementari”.

L’intervento scaturisce dal documento approvato dall’Assemblea dei Dirigenti delle scuole di Capitanata, riunitasi lo scorso 16 aprile, e mira a far rilevare al ministro dell’Istruzione la “pratica impossibilità di far fronte alle disposizioni ministeriali in tema di accertamento fiscale per le malattie – continua Bordo – peraltro oggetto di un pronunciamento della Corte Costituzionale con cui si esclude che gli oneri di tale attività ricadano sulle ASL”.

Di qui le richieste dei dirigenti scolastici, fatte proprie dal deputato del PD, di rendere facoltative le visite fiscali, “oggi obbligatorie anche per assenze di un solo giorno”, e ricondurre la spesa necessaria ad altre voci di bilancio ministeriali.

“La scuola è il futuro del sistema Paese, che non si costruisce lesinando risorse o scaricando i costi dell’istruzione sulle famiglie – conclude Michele Bordo – Ma confusione e classismo regnano incontrastati in un Governo ormai prossimo al capolinea”.

Roma, 19 maggio 2011


polizia “Grazie all’ottimo lavoro di intelligence e alla perseveranza delle forze di polizia  e della magistratura,  è stato inferto un duro colpo alla mafia garganica”. Così Michele Bordo, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione parlamentare Antimafia, commenta con soddisfazione la cattura di Giuseppe Pacilli dopo 2 anni di latitanza “resa possibile da una rete di favoreggiatori che ora bisognerà individuare e smantellare per portare a termine la missione”.

“L’arresto di questa mattina dimostra, una volta di più, che lo Stato sa essere vincente quando impegna sul campo ottime competenze e mezzi tecnologici adeguati”.

Dopo il maxi sequestro di beni nelle disponibilità dei clan viestani, “la magistratura e le forze dell’ordine hanno inviato alla comunità garganica un ulteriore segnale in direzione del contrasto e del superamento dell’emergenza criminalità – conclude Michele Bordo – Un’operazione a cui la società civile può e deve collaborare alzando un argine sempre più solido contro l’illegalità”.