“Dopo due anni di ritardo ci sono finalmente le condizioni perche’ Il Parlamento approvi le Leggi europee che, proprio oggi, saranno poste all’attenzione della Camera per la discussione e il voto”. Cosi’, in una nota, il Presidente della Commissione per le Politiche Ue Michele Bordo.

“L’equilibrio raggiunto in Senato e’ positivo e noi contiamo di rispettare questa impostazione” spiega Bordo che prosegue: “E’ evidente che avremmo potuto apportare modifiche ma, dato il dilatarsi dei tempi e la crisi economica che attanaglia il Paese, abbiamo ritenuto fosse piu’ utile accelerare l’iter di approvazione che ci consentira’ di chiudere decine di procedure di infrazione aperte dall’Europa nei nostri confronti. La mancata approvazione, infatti, rischierebbe di costare cara ai cittadini, nell’ordine di decine di milioni di euro al giorno”.


“In un momento delicato come questo il governo è al primo posto e devono capirlo tutti. Perché continui ad avere la sua forza è necessario che disponga della maggioranza del Parlamento e della stabilità necessaria per continuare a operare nell’interesse dei cittadini”. E’ quanto dichiarato dal Presidente della Commissione per le Politiche Ue Michele Bordo, del Pd, nel corso di un’intervista a “Superpartes”.
“Anche se è faticoso stare dentro un governo sostenuto da una maggioranza non omogenea, creare una crisi sarebbe una follia. Inoltre andare al voto senza cambiare la legge elettorale con il rischio che, dopo le elezioni, si possa ripresentare una situazione di instabilità significa davvero sfidare la sorte” ha detto rispondendo a una domanda sulla eventualità di elezioni anticipate scongiurata anche dal Presidente Napolitano.
“Invece – ha proseguito – dobbiamo affrontare le emergenze e dare risposte ai cittadini senza mettere ogni giorno in fibrillazione questa esperienza di governo solo per continuare ad avere qualche vantaggio elettorale. E’ la ragione per cui, forse, sarebbe più utile se il Pdl si concentrasse sulle faccende di governo, mettesse da parte le vicende giudiziarie di Berlusconi, e consentisse veramente al premier Letta e alla maggioranza che lo sostiene di mantener fede agli impegni che si è assunto nel momento in cui ha chiesto la fiducia alle due Camere”.

 



“L’emendamento presentato dal Pdl sulla depenalizzazione del reato di finanziamento illecito ai partiti è scandaloso. Non è la prima volta che qualcuno tenta il colpo di mano in tal senso. Ci provò lo stesso governo Berlusconi quando, a luglio  del ’94, emanò il decreto Biondi, ribattezzato ‘salva-ladri’. Oggi come allora ci opporremo con tutte le nostre forze”. Così, un una nota, il Presidente della Commissione per le Politiche Ue Michele Bordo.

“Non si tratta di riformularlo perché poco chiaro. L’emendamento va proprio cestinato. Non esiste qualcuno che finanzia illecitamente in buona fede. Passi indietro? No. Solo avanti ma nella direzione della trasparenza e della legalità”.

 


“Basta con le ‘anime belle’ del Pd che continuano a speculare sul malessere degli iscritti al partito, per via dell’accordo con il Pdl, solo per raccattare voti in vista del Congresso”. E’ quanto scrive, sul suo profilo Facebook, il Presidente della Commissione delle Politiche Ue Michele Bordo del Partito Democratico.

“Civati – prosegue – dovrebbe sapere bene che il voto di fiducia al governo è politico e non può essere messo in discussione di volta in volta, a seconda della propria convenienza”.

“Un conto è il dissenso costruttivo, un conto quello di chi cerca solo visibilità. E’ tempo che i vertici del Pd si pronuncino chiaramente in merito a questi atteggiamenti” conclude.