pulizieScuole1Il governo intervenga per evitare il licenziamento e si impegni al fine di assicurare una prospettiva occupazionale stabile alle migliaia di lavoratori ed ex Lsu del personale ATA della scuola. E’ quanto ho chiesto nell’interrogazione presentata al ministro dell’Istruzione e in cui ho denunciato la “gravità sociale della vertenza che coinvolge moltissime donne e uomini impiegati nei servizi di pulizia delle scuole”.

I tagli alla spesa per questo tipo di servizio ed i ritardi nell’erogazione della cassa integrazione in deroga rischiano di influire negativamente e drasticamente sul reddito di migliaia di famiglie oltre che determinare disservizi e scarsa pulizia nelle scuole.

Il governo Letta, con l’ultimo provvedimento sulla scuola, ha scelto di investire nuovamente sul sistema scolastico italiano, consapevole di quanto sia fondamentale l’istruzione e la ricerca per consentire al nostro Paese di tornare a crescere sul piano internazionale.

E’ necessario però che il governo si impegni per accelerare il pagamento della Cig arretrata, in molti casi relativa al 2012, e adottare una soluzione efficace per superare una così grave vertenza sociale al fine di assicurare stabilità occupazionale ai lavoratori interessati.




Affari-Italiani“Se Berlusconi pensa di mettere assieme le sue esigenze personali con quelle del Paese se ne assumerà le responsabilità di fronte agli italiani”. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche europee della Camera, ha le idee chiare sul futuro del governo. Con una intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it spiega: “Questo governo deve andare avanti, ma non a tutti i costi. Dobbiamo attenerci al programma presentato quando Letta ha chiesto la fiducia in Aula”. Nel suo videomessaggio però il Cavaliere ha rilanciato la necessità di una riforma della Giustizia… “E’ un tema assolutamente fuori dall’agenda di governo e sul quale non ci sono le condizioni per trovare una convergenza. Dobbiamo concentrarci sul rilancio del Paese”.
Onorevole Bordo, nel suo ormai famigerato videomessaggio Silvio Berlusconi non ha mai citato il governo Letta. E’ inevitabile però che le fibrillazioni nel Pdl, a causa dei guai del suo leader, si ripercuotano sul governo. Lei crede che l’esecutivo sia a rischio?
“Intanto ci tengo a dire che quel video è quasi al limite dell’eversione. Berlusconi utilizza gli stessi argomenti contro i giudici che ha utilizzato in questi anni e ha cercato di passare come uno che non c’entra nulla con quello che è accaduto in Italia negli ultimi 20 anni”.

E il governo?
“I reati che Berlusconi ha commesso e per cui è stato condannato non c’entrano nulla con l’esperienza di governo. L’esecutivo è nato per rispondere ad una emergenza economica importante e deve servire a questo. Se Berlusconi pensa di mettere assieme le sue esigenze personali con quelle del Paese si assumerà le responsabilità difronte agli italiani di aver vanificato i sacrifici compiuti in questi mesi”.

Quindi si va avanti?
“Questo governo deve andare avanti, ma non a tutti i costi. Dobbiamo attenerci al programma presentato quando Letta ha chiesto la fiducia in Aula”.

Nel suo discorso Berlusconi ha tirato fuori uno dei suoi cavalli di battaglia: la riforma della Giustizia. Nitto Palma, presidente della Commissione Giustizia del Senato, ha dichiarato ad Affaritaliani.it che presto questo tema sarà rilanciato in Aula. Se venisse presentato un disegno di legge il Pd sarebbe disposto a discuterne?
“E’ un tema assolutamente fuori dall’agenda di governo, dobbiamo concentrarci su altre questioni. Sul tema della Giustizia evidentemente non ci sono le condizioni per trovare una convergenza”.

Ha già deciso quale candidato sostenere al Congresso del Partito Democratico?
“Sosterrò Gianni Cuperlo. E’ la persona giusta per la carica di segretario, che si deve dedicare al partito, riorganizzarlo. Serve qualcuno che rimetta il Pd in sintonia con gli italiani e che faccia politica 365 giorni all’anno. Nel passato abbiamo dato l’idea di un partito smobilitato, un comitato elettorale. Non va bene, bisogna cambiare”.

Renzi non può essere la persona giusta per fare questo lavoro?
“Sarebbe un segretario transitorio: ha in testa solo la candidatura alla premiership. Per questo sono favorevole all’idea che si faccia una distinzione tra segretario del partito e candidato a Palazzo Chigi”.

Uno dei temi cardine su cui si sta dibattendo all’interno del Pd sono le primarie. Secondo lei devono essere aperte a tutti i cittadini italiani o solo agli iscritti al Pd?
“Non ci sono le condizioni per scegliere il segretario nazionale del partito solo tra gli iscritti, bisogna interpellare tutti i simpatizzanti del Centrosinistra.  In prospettiva però penso che il segretario debba venire scelto dagli iscritti al partito, mentre il candidato alla premiership deve essere scelto con le primarie aperte alle quali possono partecipare tutti”.

Secondo lei nel Pd c’è qualcuno che spera segretamente nella caduta del governo?
“Spero di no. Credo che non ci sia nessuno nel Pd che voglia congiurare per far cadere il governo. Tutti i candidati alle primarie per la segreteria hanno dichiarato che il governo Letta non è in discussione. Dopodiché se questo governo non riuscisse a fare le cose che deve…”.

http://www.affaritaliani.it/politica/michele-bordo-pd-giustizia-priorita-governo200913.html?refresh_ce



tavSoddisfazione per  il parere favorevole espresso dalla Commissione in merito alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, si tratta di un’opera importante e strategica che, accorciando le distanze, renderà il nostro Paese più competitivo in Europa e in linea con gli altri paesi avanzati.

La nuova infrastruttura, che si inserisce nel ‘Corridoio Mediterraneo della Rete trans europea dei trasporti’,  – prosegue Bordo – contribuirà alla coesione economica, sociale e territoriale. Si tratta infatti di un anello di collegamento tra nord e sud Europa, snodo fondamentale  per il nostro tessuto industriale. In un momento come questo, di rilancio della nostra economia, rinunciare a quest’opera significherebbe essere tagliati fuori da una fetta consistente di mercato. Significherebbe avere un ruolo marginale in Europa, e non possiamo permettercelo.