Leggo che l’accordo sulla legge elettorale raggiunto in queste ore contiene anche la cosiddetta norma ‘Salva-Lega’, cioe’ quella che consente ai partiti che ottengono il 9% dei voti in almeno tre regioni di entrare comunque in Parlamento. Mi permetto di nutrire seri dubbi sulla legittimita’ costituzionale di una simile disposizione.

Significherebbe prevedere per legge che i voti ottenuti solo inalcune regioni hanno piu’ dignita’ di quelli raccolti in tutta Italia. Rischiamo di ritrovarci di fronte ad una disparita’ assurda e quindi incostituzionale. L’ingresso in Parlamento sarebbe infatti consentito a quelle forze che raccolgono i voti solo in pochissime regioni, come succede appunto per la Lega, mentre sarebbe negato, viste le soglie di sbarramento dell’8% e del 4,5%, a chi raccoglie invece il consenso in tutto il Paese.

Non e’ questo il sistema elettorale che puo’ garantire le forze politiche radicate solo in alcune zone d’Italia. Se si voleva raggiungere un tale obiettivo, bisognava scegliere il sistema spagnolo.


viesteInterrogazione dei deputati PD Michele Bordo, Colomba Mongiello e Ivan Scalfarotto

“Il Ministero delle Infrastrutture deve rimuovere la passerella che deturpa l’isolotto di Sant’Eufemia e concertare con l’Amministrazione comunale e la cittadinanza una soluzione tecnica più sostenibile sotto il profilo ambientale, paesaggistico e sociale per garantire maggior sicurezza a chi opera nel faro”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, deputato del PD e presidente della Commissione Politiche UE, primo firmatario dell’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e Ambiente, sottoscritta anche dai deputati del PD Colomba Mongiello e Ivan Scalfarotto, con cui si porta all’attenzione del Governo la contestata realizzazione di “un’opera eccessiva per dimensioni e troppo grande rispetto all’uso che se ne deve fare”.

I parlamentari foggiani fanno rilevare che l’infrastruttura, “pur avendo ottenuto i pareri e le autorizzazioni di legge previsti, è contestata dai cittadini viestani, che attraverso petizioni civiche hanno già raccolto centinaia di firme, a causa del suo evidente e negativo impatto paesaggistico, tanto da aver indotto l’Amministrazione comunale ad attivare un procedimento amministrativo di autotutela con la richiesta di sospensione dei lavori”.

“L’azione civica promossa dal locale Circolo del Partito Democratico – aggiunge Bordo – mira a preservare uno dei luoghi simbolici della bellezza e dell’integrità ambientale di Vieste, prima meta turistica balneare della Puglia.

Con l’interrogazione abbiamo chiesto che venga verificato il rispetto di tutte le prescrizioni relative all’esecuzione dei lavori – conclude il presidente della Commissione Politiche UE – ma l’obiettivo è praticare una soluzione alternativa, già individuata dai cittadini e dall’Amministrazione comunale, a salvaguardia di una porzione di territorio del Parco Nazionale del Gargano e di un pezzo pregiato del patrimonio dello Stato”.


giornata memoria“Gli orribili gesti di questi giorni compiuti contro la comunita’ ebraica di Roma dimostrano ancora una volta quanto sia necessaria la Giornata della Memoria. Lo sterminio degli ebrei e di tutte le altre vittime del nazi-fascismo va ricordato, raccontato, tramandato a tutte le generazioni affinche’ i germi dell’antisemitismo e del negazionismo possano essere definitivamente annientati in Europa e nel Mondo”. Lo afferma Michele Bordo, presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera.


Atene-cosac“Parleremo per la prima volta di ‘Europa’ in occasione delle elezioni europee di maggio visto che, in molte altre circostanze, il voto e’ stato influenzato piu’ dalle questioni nazionali che da quelle europee. La prossima legislatura dovra’ essere percepita dai cittadini come ‘costituente’, volta ad avviare un processo di riforma dell’Unione in senso federale e democratico, con il pieno coinvolgimento dei parlamenti nazionali. E l’integrazione politica in senso federale sara’ uno dei pilastri del semestre di Presidenza dell’Unione che l’Italia assumera’ nella seconda meta’ del 2014″. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, Michele Bordo del Pd, durante la riunione dei presidenti Cosac (Conferenza degli Organi specializzati in Affari Comunitari) in corso a Atene.

“Sono preoccupato per l’esito delle elezioni di maggio – ha detto Bordo – c’e’ un sentimento antieuropeo che rischia di indebolire quanto fatto finora per costruire l’Ue. E la responsabilita’ di questo difficile rapporto tra cittadini e Unione e’ anche dell’Europa. Spesso, in questi anni, le decisioni sono state imposte, non costruite attraverso la partecipazione. In alcuni Paesi del Sud Europa, per via dell’austerita’, i problemi sociali sono sempre piu’ gravi e i tassi di disoccupazione insostenibili. Per non demolire il progetto europeo bisogna concedere ai Paesi il tempo per fare le riforme e, se i Paesi le fanno, pur con enormi sacrifici, come per esempio e’ stato per l’Italia, ha senso anche chiudere un occhio ed essere più flessibili rispetto a quanto previsto dal Patto di stabilita’”.

Per Bordo “La ‘parlamentarizzazione’ dell’Ue e’ fondamentale per riavvicinare l’Europa ai cittadini, purche’ proceda secondo un approccio cooperativo e non competitivo tra Parlamento europeo e parlamenti nazionali”. Per superare la fase critica “occorre aprire una fase nuova della costruzione europea che, superando i nazionalismi e le esigenze di politica interna dei singoli stati membri, abbia come obiettivo il completamento dell’unione economica e soprattutto la realizzazione di un’unione politica”.

“Solo un’unione dotata di un governo economico, di un’autonoma capacità fiscale, di una reale politica estera, e di politiche comuni efficaci negli altri settore chiave può rispondere alle aspettative dei nostri cittadini e giocare un ruolo a livello globale” ha concluso Bordo.