“Ho chiesto al vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico di verificare se ci siano le condizioni per attivare le procedure di scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo per infiltrazioni criminali”. Ad annunciarlo è il presidente della Commissione Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, dopo aver appreso di un’altra intimidazione subita da un consigliere comunale di minoranza, che “forse conferma la tesi, da me già sostenuta, del possibile collegamento tra questi atti criminali e la crisi amministrativa in atto al Comune dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra”.

“Ho avuto un lungo colloquio telefonico anche con il Prefetto, alla quale ho chiesto, pur consapevole delle difficoltà dovute alla carenza di risorse e mezzi, di fare ogni sforzo per intensificare l’attività delle Forze dell’ordine a tutela dei consiglieri comunali di minoranza, visto che sembra ormai evidente, dopo l’ennesima intimidazione, come il loro tentativo di provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale sia fortemente osteggiato da chi ha forse interessi oscuri e assai rilevanti da perseguire. Oltre a tutelare i consiglieri comunali, la priorità adesso deve essere quella di ristabilire la piena agibilità democratica nel Comune di San Giovanni Rotondo – conclude Michele Bordo – Obiettivo che perseguiremo utilizzando tutti gli strumenti politici ed istituzionali in nostro possesso, contando di avere al nostro fianco la cittadinanza attiva e le energie sane della città“.



“Tra qualche giorno comincia il semestre di presidenza italiana dell’Unione europea e il nostro Paese arriva a questo appuntamento in una condizione politica favorevole: lei, presidente Renzi, insieme alla Merkel, e’ l’unico leader ad aver vinto le elezioni di maggio; avrà dunque la possibilità di guidare l’Europa con l’autorevolezza e la forza necessarie per imporre un netto mutamento di rotta all’azione delle Istituzioni comunitarie”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue Michele Bordo, del Pd, in occasione del dibattito alla Camera sulla presidenza italiana del Semestre europeo.

“Dobbiamo batterci per un’Europa fatta meno di egoismi nazionali e più solidarietà. Per un’Europa, come ha affermato Papa Francesco, che non sia stanca e nella quale i cittadini ripongano nuovamente speranza” ha proseguito Bordo.

“La nostra Presidenza – ha detto Bordo – deve adoperarsi subito affinché l’Unione sappia trovare un equilibrio tra il consolidamento fiscale e il rilancio della crescita e dell’occupazione. A questo scopo sono prioritarie, accanto alle riforme strutturali, misure di stimolo immediato per assicurare la ripresa economica. Questo implica una maggiore flessibilità nell’applicazione delle regole europee di finanza pubblica. A tal proposito giudico molto positivamente l’apertura dimostrata da Van Rompuy e Angela Merkel. Aggiungo che se la flessibilità non è più un tabù neanche per la Germania lo si deve alla determinazione del governo italiano. Pertanto questa apertura rappresenta un primo importante risultato in Europa per il nostro Paese. Ed è giusto rivendicarlo”.

“Dunque crescita, occupazione, creazione di un’autentica unione economica e monetaria, rilancio del processo di integrazione politica in senso federale, sviluppo di una reale politica per il Mediterraneo devono essere gli obiettivi della nostra presidenza. In questa fase abbiamo la forza di giocare all’attacco e di osare perché stiamo facendo, soprattutto grazie al suo governo, ogni sforzo per cambiare il nostro Paese e renderlo più moderno, condizione questa assolutamente necessaria, come lei spesso sostiene, per imporsi in Europa. Andiamo avanti allora a testa alta con l’orgoglio di essere un grande Paese che ha la consapevolezza di poter seriamente contribuire a cambiare l’Europa” ha concluso Bordo.



agroalimentare“La nuova truffa di 5 milioni di euro ai danni dell’Unione Europea nell’ambito del settore agroalimentare, accertata dal Nucleo antifrode dei carabinieri in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio è un’ulteriore conferma, qualora ce ne fosse bisogno, della pessima gestione dei fondi europei da parte del nostro Paese e soprattutto di alcune regioni del Sud Italia. Proprio per verificare le ragioni di tali frodi e irregolarità e comprendere inoltre i motivi che impediscono all’Italia di spendere tutte le risorse europee a disposizione, la commissione che presiedo ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva che consenta di verificare il funzionamento degli strumenti esistenti per l’attuazione delle politiche europee nel nostro Paese e di prospettare gli eventuali interventi, anche di carattere legislativo, necessari per accrescere la loro efficacia nel nostro ordinamento. L’indagine prevede, tra l’altro, le audizioni del ministro dell’Economia, del sottosegretario agli Affari europei, di rappresentanti della Commissione europea, della Corte dei conti europea nonché di rappresentanti di regioni e enti locali, esperti, associazioni e ong”. E’ quanto dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.