lesina-termoli“La linea ferroviaria Adriatica non sarà più strozzata al confine tra Puglia e Molise, a tutto vantaggio della più veloce ed efficiente mobilità di persone e merci”. Lo afferma Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, commentando la decisione del CIPE di stanziare 106 milioni per “avviare il primo lotto dei lavori di raddoppio del binario nella tratta compresa tra le stazioni di Lesina e Termoli”.
“La sua realizzazione giunge dopo anni di scontro con la burocrazia ministeriale e di confronto istituzionale, da cui è scaturita la migliore soluzione possibile anche sotto il profilo ambientale.

La realizzazione di quest’opera – continua Bordo – è assolutamente coerente con il programma di investimento europeo per la realizzazione della Rete dei Trasporti Transeuropea e garantirà trasporti più veloci e snelli insieme a una riduzione sostanziale della congestione del traffico e delle emissioni inquinanti, favorendo il trasferimento di passeggeri e merci dalle strade (SS16 e A14) alla ferrovia.

L’investimento su questa infrastruttura strategica rafforzerà la propensione all’export delle nostre imprese, a partire da quelle agroindustriali, ed avrà effetti positivi sull’intero comparto della logistica territoriale, a partire da quella marittima, funzionale alla connessione tra la Puglia, l’area balcanica e il bacino del Mediterraneo.

Allo stanziamento dei fondi per il primo lotto dovrà seguire una procedura tecnica tutt’altro che semplice e breve – conclude Michele Bordo – ma ora il percorso è stato avviato e sarà compito di tutte le istituzioni collaborare operosamente con il Governo e Rete Ferroviaria Italiana affinché non si interrompa e non si inceppi”.


Sangalli“Sangalli deve convincersi che l’amministrazione straordinaria è, per quanto ci riguarda, l’unica soluzione praticabile nel contesto attuale; se non l’accettasse, si assumerebbe la responsabilità dell’inevitabile tensione sociale”. Lo afferma Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, commentando l’esito dell’incontro svoltosi ieri al MiSE che “ha fatto registrare la positiva convergenza delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali tanto sull’amministrazione controllata che sulla gestione unitaria del futuro degli impianti pugliese e friulano”.

“La nomina di un commissario per la gestione delle attività ordinarie e la ricerca di un acquirente – continua Bordo – è il percorso più razionale da seguire per provare a salvaguardare il futuro di centinaia di lavoratori. Per questo, Governo e Regioni devono continuare il pressing sull’azienda al fine di ottenere questo risultato già nell’incontro del 4 febbraio.

Ci aspettiamo da Sangalli una risposta positiva alla richiesta di amministrazione straordinaria. Sarebbe un atto dovuto e di rispetto da parte dell’azienda nei confronti del territorio e soprattutto dei lavoratori, considerati anche gli ingenti contributi pubblici ottenuti negli anni dal gruppo, utili per far crescere le proprie attività ed i propri profitti.

Per quanto mi riguarda – conclude Michele Bordo – la priorità è scongiurare il rischio che centinaia di lavoratori siano licenziati o, peggio, che a scontare gli effetti della crisi del gruppo siano solo quelli pugliesi. L’azienda deve sapere che un epilogo di questo tipo sarebbe inaccettabile”.


vvff“Il Ministero dell’Interno si appresta a stanziare un milione di euro per completare la costruzione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia”. È quanto comunicato dal Viminale ai deputati Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, e Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, firmatari dell’interrogazione parlamentare con cui sollecitavano il riavvio dei lavori fermi da oltre 6 mesi.

“Il finanziamento è in fase di perfezionamento e la procedura dovrebbe chiudersi in poche settimane – continuano Bordo e Mongiello – evitando, tra l’altro, il deperimento e la vandalizzazione delle opere realizzate prima dell’interruzione dei lavori provocata dal fallimento della ditta appaltatrice.

Una volta ultimato, il nuovo Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco garantirà maggiore efficienza nello svolgimento del servizio e migliori condizioni di lavoro agli operatori.

Dopo 15 anni di dibattiti, confronti istituzionali e procedure burocratiche – concludono Michele Bordo e Colomba Mongiello – è, finalmente, arrivato il momento di consegnare alla Capitanata un efficiente presidio per la sicurezza delle persone e del territorio”.


vvf“I Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture devono accelerare le procedure di conclusione dei lavori di costruzione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia, per garantire alla popolazione un servizio efficace ed ai lavoratori sede e strutture idonee all’attività finora svolta con tanta abnegazione e spirito di servizio”. È quanto chiedono i deputati Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, e Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, nell’interrogazione depositata ieri per chiarire le ragioni dell’interruzione dei lavori e sollecitarne il riavvio.

“Da notizie di stampa e di fonte sindacale si apprende che è in fase di definizione l’iter di rescissione del contratto con la ditta appaltatrice dei lavori di costruzione – continuano Bordo e Mongiello – lavori fermi dal luglio scorso con tutti i rischi connessi al deperimento della struttura ed alla sua vandalizzazione.

La costruzione del nuovo Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco nasceva dalla valutazione dell’inidoneità dell’attuale sede a garantire il regolare svolgimento del servizio a causa della vetustà di strutture e impianti, della limitata superficie, dell’inadeguatezza logistica ed igienica.
Un’inadeguatezza a cui si cerca di porre rimedio da 15 anni – concludono Michele Bordo e Colomba Mongiello – ed è arrivato il momento di portare a conclusione l’opera”.