garganoUna buona notizia: il Consiglio dei ministri ha prorogato i termini per gli aiuti per i territori colpiti da piogge alluvionali 2014/2015. Ecco cosa prevede il testo:

Nei territori colpiti dalle avversità atmosferiche di eccezionale intensità negli anni 2014 e 2015, le imprese agricole danneggiate dalle piogge alluvionali che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi possono accedere agli interventi per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva. Tutte le Regioni interessate, come ad esempio Toscana, Puglia e Liguria, in deroga ai termini stabiliti dal decreto legislativo 102/2004, possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto.


Non va minimizzato mancato voto di personalità autorevolissime del partito

La legge elettorale che votiamo è sicuramente migliore rispetto a quella approvata nel primo passaggio alla Camera. Raccoglie gran parte delle proposte avanzate a suo tempo dalla minoranza del Pd, che avrebbe dunque fatto meglio a rivendicare questi risultati piuttosto che insistere con la richiesta di ulteriori modifiche. Certo,  la fiducia sulla legge elettorale è inconsueta e  avremmo dovuto tutti sforzarci di più per evitarla. Ma, al punto in cui eravamo, era inevitabile: meglio votare alla luce del sole, in modo che ognuno si assuma le proprie responsabilità di fronte al Paese, piuttosto che affidarsi alla roulette del voto segreto. Il rischio sarebbe stato quello di modificare la legge, farla tornare al Senato, consentendo in questo modo a chiunque di essere determinante. Di fatto avremmo portato l’Italicum nel pantano, affossandolo. Penso invece che il nuovo sistema elettorale sia un buon compromesso, la migliore legge possibile considerato il momento in cui è maturata.

Tuttavia, dopo il voto di fiducia sarà  necessario un chiarimento politico nel Pd per provare a ricostruire l’unità del partito. Nessuno può relegare a routine il fatto che la fiducia non sia stata votata da decine di Deputati, tra i quali spiccano personalità autorevolissime del partito. Bisogna immediatamente ricostruire i canali del dialogo perché questo braccio di ferro quotidiano, e la quasi incomunicabilità tra le parti, rischia di indebolire  il governo, cosa che  non possiamo permetterci  visti i passaggi decisivi che saremo chiamati ad affrontare nei prossimi mesi. Il PD, d’altronde, solo se è unito può continuare ad essere la spina dorsale del Paese e dell’intero sistema politico. Per quanto mi riguarda, il terreno sul quale sarebbe opportuno  far ripartire il confronto è  quello della Riforma del Senato. Ma sul tema è necessario che tutti scoprano subito e con grande senso di responsabilità  le carte.

Roma 29 aprile


immigratiLa risoluzione sui temi dell’immigrazione, approvata dal Parlamento europeo, e’ politicamente molto significativa. Adesso deve pero’ essere concretamente accolta da tutti gli Stati per non rimanere solo un atto di indirizzo. E’ inutile girarci attorno: l’emergenza in Italia, e con essa il dramma di migliaia di persone, puo’ essere attenuata solo se i singoli Paesi si convincono ad accogliere e gestire una quota di immigrati.

L’Italia da sola non puo’ farcela. C’e’ bisogno di tutta l’Europa. Servono subito piu’ mezzi per Frontex, piu’ risorse, ma anche personale e forze militari. Da ultimo bisogna insistere di piu’ sul piano diplomatico per risolvere a monte il problema, contribuendo a stabilizzare politicamente i Paesi dai quali partono gli immigrati.


ulivi“Combattere la diffusione della Xylella è vitale; ma non può condursi a costo della morte dell’agricoltura pugliese”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, commentando la decisione dell’UE di eradicare ogni pianta nel raggio di 100 metri da ciascun ulivo infetto.

“La conseguenza pratica di questa strategia è l’abbattimento di milioni di piante vive e produttive – continua Bordo – in zone che producono alcune tra le qualità migliori al mondo di olio e vino. La conseguenza sarebbe il fallimento di migliaia di imprese agricole, la chiusura di centinaia di impianti di trasformazione e il licenziamento di migliaia di lavoratori. Un disastro economico e sociale! Neanche compensato dallo stanziamento di risorse per procedere alla ricostruzione degli uliveti e dei vigneti che si chiede di abbattere a tutela della salubrità delle altre aree produttive italiane ed europee. Gli agricoltori pugliesi non sono untori. Meritano il sostegno e la solidarietà dei Paesi europei, non gli embarghi interessati e la desertificazione produttiva e ambientale. Il Governo – conclude Bordo – deve pretendere dall’Ue rispetto e risorse”.


Legge_Ue_2014

La legge europea rappresenta, insieme alla legge di delegazione europea, uno dei due strumenti di adeguamento all’ordinamento dell’Unione europea previsti dalla recente legge 24 dicembre 2012, n. 234, che ha introdotto una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea.

In particolare, la legge europea contiene norme di diretta attuazione volte a garantire l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo, con particolare riguardo ai casi di non corretto recepimento della normativa europea.

Secondo quanto previsto dall’articolo 30 della legge n. 234 del 2012, nel disegno di legge europea sono inserite le disposizioni finalizzate a porre rimedio al non corretto recepimento della normativa dell’Unione europea nell’ordinamento nazionale, nei casi in cui il Governo abbia riconosciuto la fondatezza dei rilievi mossi dalla Commissione europea nell’ambito di procedure di infrazione o di procedure di pre-infrazione(avviate tramite il sistema di comunicazione c.d. “EU Pilot”, lo strumento di pre-contenzioso utilizzato dalla Commissione europea al fine di assicurare la corretta applicazione della legislazione UE e prevenire possibili procedure d’infrazione).

Il disegno di legge europea 2014 (A.C. 2977 ) consta di 21 articoli suddivisi in 10 Capi, riferiti a specifiche materie.

L’articolo 1 interviene in materia di libera circolazione delle merci, abrogando la disciplina relativa alla commercializzazione degli apparecchi ricevitori per la televisione in tecnica analogica, oramai obsoleti rispetto alle nuove tecniche di trasmissione digitale, e per tale motivo oggetto di contenzioso in sede europea.

Numerose disposizioni riguardano la libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali.

In particolare, l’articolo 2 modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche (decreto legislativo n. 259 del 2003) per semplificare il regime autorizzatorio per la fornitura dei servizi di connettività a banda larga a bordo delle navi, nonché per limitare ai soli apparati strettamente legati alla sicurezza della vita umana in mare la necessità di essere elencati nella licenza di esercizio, nonché di ottenere un’autorizzazione generale per l’affidamento dell’impianto e dell’esercizio, anche contabile, degli apparati.

L’articolo 3, in materia di servizi di radiodiffusione sonora in onde medie a modulazione di ampiezza (AM), consente, attraverso una novella al testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze radio analogiche in onde medie anche a soggetti nuovi entranti.

L’articolo 4 è finalizzato alla chiusura di una procedura di infrazione in materia di diritti amministrativi nel settore delle comunicazioni elettroniche. La disposizione modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche introducendo l’obbligo per il Ministero dello sviluppo economico e per l’AGCOM di presentare un rendiconto annuale dei costi amministrativi sostenuti e dei diritti amministrativi riscossi.

L’articolo 5 interviene sul Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (decreto legislativo n. 177 del 2005) con riguardo ai servizi di media audiovisivi,rivedendo i criteri di esclusione dai limiti di affollamento pubblicitario dei trailerscinematografici di origine europea.

L’articolo 6 modifica le disposizioni del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo n. 30 del 2005), relative alle domande di brevetto o di marchio, al fine diabolire la necessità per il richiedente o l’eventuale mandatario, di indicare o eleggere un domicilio in Italia.

L’articolo 7 interviene sulla disciplina delle scadenze degli affidamenti diretti di servizi pubblici locali non conformi alla normativa europea, con l’obiettivo di chiudere due procedure di infrazione in materia.

In materia di giustizia e sicurezza vengono apportate modifiche alla disciplina dell’immigrazione e dei rimpatri. L’articolo 8 prevede che il cittadino extracomunitario, in possesso di un regolare permesso di soggiorno rilasciato da un altro Stato dell’UE che si trattiene nel territorio nazionale oltre i 3 mesi consentiti dalla legge, se non ottempera immediatamente all’ordine di ritornare nello Stato membro, vieneespulso forzatamente nello Stato di origine o provenienza e non nello Stato che ha rilasciato il permesso di soggiorno, come attualmente prevede la legge.

Le norme in materia di trasporti prevedono, all’articolo 9, interventi sui requisiti per il rilascio delle patenti di guida e sui requisiti richiesti agli esaminatori, nonché l’eliminazione di alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti. L’articolo 10 stabilisce il principio secondo cui la determinazione del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria è attribuito al Gestore dell’infrastruttura (RFI) sulla base dei criteri definiti dall’Autorità di regolazione dei trasporti, che ha il compito di garantire che questi non siano discriminatori. Su tali profili è infatti aperta nei confronti dell’Italia una procedura di infrazione per non aver dato attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia del 3 ottobre 2013 (causa C-369/11 ).

In materia fiscale, l’articolo 11 interviene sulla disciplina dell’IVA all’importazione su merci di valore modesto, modificando il trattamento fiscale applicabileai servizi accessori relativi alle piccole spedizioni a carattere non commerciale, nonché alle spedizioni di “valore trascurabile” di cui alle direttive 2006/79/UE e 2009/132/UE .

Al fine di dare piena esecuzione alle disposizioni europee e nazionali in materia dimonitoraggio, pubblicità e trasparenza degli aiuti di Stato, l’articolo 12 istituisce unRegistro nazionale degli aiuti, destinato a raccogliere le informazioni e a consentire i necessari controlli in ordine agli aiuti di Stato e agli aiuti “de minimis” concessi alle imprese a valere su risorse pubbliche. L’articolo 13 attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri il compito di assicurare l’adempimento degli obblighi di monitoraggio e informazione alla Commissione europea in materia di Servizi di interesse economico generale (SIEG), intendendosi come tali le attività commerciali che assolvono missioni d’interesse generale. A tal fine, è novellata la legge n. 234 del 2012, nella quale si inserisce il nuovo articolo 45-bis, nell’ambito del Capo VIII, relativo agli Aiuti di stato.

Gli articoli 14 e 15 intervengono in materia di lavoro e di politica sociale. L’articolo 14 contiene disposizioni sulla salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili. L’articolo 15interviene sulla disciplina dei lavoratori marittimi,modificando la nozione di armatore e individuando, nel settore marittimo, i lavori vietati ai minori in quanto suscettibili di compromettere la salute o la sicurezza degli stessi.

Con riguardo al sistema di identificazione degli animali della specie bovina negli scambi intracomunitari, l”articolo 16 traspone nell’ordinamento nazionale la direttiva 2014/64/UE relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suinaIn particolare, la disposizione interviene sulla tipologia delle informazioni minimeda inserire nella banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica e precisamente nell’Anagrafe bovina. Il termine di recepimento della direttiva è fissato al 18 gennaio 2016.

Gli articoli da 17 a 19 contengono disposizioni in materia ambientale. L’articolo 17 modifica la disciplina relativa alla cattura di uccelli a fini di richiamo, prevedendo che la stessa può essere svolta solo con mezzi o metodi di cattura non vietati dalladirettiva 2009/147/UE, e vietando, quindi, l’utilizzo delle reti, attualmente permesso alle sole condizioni riguardanti la caccia in deroga. L’articolo 18 interviene nuovamente suidivieti relativi al commercio di specie di uccelli viventi, prevedendo che il divieto di commercializzazione riguardi gli esemplari di tutte le specie di uccelli europei tutelati dalla direttiva 2009/147/UE (direttiva Uccelli) e non solo di quelle presenti in Italia,anche se importate dall’estero. L’articolo 19 contiene una serie di modifiche puntuali alla disciplina degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio (contenuta nel Codice ambientale - decreto legislativo n. 152 del 2006). In particolare, si amplia l’ambito di applicazione della disciplina per far sì che nel novero dei soggetti coinvolti ricadano tutti i produttori o gli utilizzatori di imballaggi o rifiuti di imballaggio. Inoltre, si stabilisce che la disciplina relativa alle modalità di progettazione e di produzione degli imballaggi si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’Unione europea. Si introduce una disposizione finalizzata a garantire l’immissione sul mercato nazionale degli imballaggi conformi alla disciplina dettata dal Codice ambientale e ad ogni altra disposizione normativa adottata nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 94/62/UE. Vengono poi modificate le definizioni di “riciclaggio organico” e di “accordo volontario”.

L’articolo 20, infine, reca disposizioni concernenti il meccanismo unionale di protezione civile, per assicurare la partecipazione dell’Italia all’organizzazione della capacità europea di risposta emergenziale (EERC); si autorizza l’impiego di moduli, di mezzi, di attrezzature e di esperti qualificati del Servizio nazionale di protezione civile e si affida al Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri il compito di attivare e coordinare le predette risorse.