Governo tuteli senza alcuna debolezza il patrimonio agroalimentare

“Sicurezza sanitaria e salute dei consumatori sarebbero a rischio autorizzando l’utilizzo di latte in polvere per la produzione di formaggi”. Lo afferma l’on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, prima firmataria della mozione sottoscritta da altri 30 parlamentari, tra i quali il presidente della Commissione Politiche UE della Camera Michele Bordo, per “impegnare il Governo a contrastare ogni azione dell’Unione europea indirizzata a modificare in peggio la legislazione italiana”.

“Stando ad autorevoli fonti europee – continua Mongiello – la Commissione si appresterebbe ad attivare la procedura d’infrazione contro l’Italia per ottenere l’abolizione della legge 11 aprile 1974, n. 138, in materia di norme concernenti il divieto di ricostituzione del latte in polvere per l’alimentazione umana.

Il presupposto sarebbe la tutela della libera circolazione delle merci, assurdamente impedita dall’asserzione, contenuta nella legislazione italiana da oltre un secolo, che il formaggio si fa con il latte animale e non con quello prodotto da una sintesi chimica.

Una ovvietà che, evidentemente, contrasta con gli interessi di chissà quale Paese interessato a sfruttare commercialmente un prodotto e una denominazione che per l’Italia sono sinonimi di qualità e salubrità.

Il Governo italiano ha il dovere di tutelare, senza alcuna debolezza e in ogni sede, il proprio patrimonio agricolo e agroalimentare – conclude Colomba Mongiello – Una ricchezza economico e un presidio di salubrità che altri Paesi europei ed altro tipo di interessi stanno provando ad impoverire”.


DelegazioneUeDopo aver chiuso la Legge Ue 2014, a partire dal 10 giugno scorso la Commissione per le Politiche Ue della Camera, che presiedo, ha iniziato l’esame della Legge di delegazione europea 2014.

QUI la legge

QUI una sintesi

QUI delle schede di lettura

Il disegno di legge di delegazione europea 2014, approvato dal Senato, consta di21 articoli ed è corredato da due allegati. Gli articoli del disegno di legge contengono disposizioni di delega per il recepimento di 58 direttive europee, per l’adeguamento della normativa nazionale a 6 regolamenti (UE), nonché per l’attuazione di 10 decisioni quadro. Negli allegati A e B - che contengono l’elenco delle direttive da recepire con decreto legislativo – sono elencate, rispettivamente, 1 e 56 direttive (la direttiva 2014/40/UE – originariamente inserita nell’allegato B – è stata espunta dall’elenco e inserita all’articolo 6 del disegno di legge). Nell’allegato B sono riportate le direttive sui cui schemi di decreto è previsto il parere delle competenti commissioni parlamentari.

Con riferimento ai seguenti atti, l’articolato prevede principi e criteri direttivi specifici cui il Governo dovrà attenersi nell’esercizio della delega: 12 direttive, 6 regolamenti Ue, 3 decisioni quadro.

Infine su 3 direttive inserite nel disegno di legge di delegazione europea 2014 risultano pendenti procedure di infrazione per mancato recepimentodirettiva 2012/25/UE in materia di trapianti (procedura n. 2014/0287 allo stadio di parere motivato), direttiva 2014/59/UE in materia di risanamento degli enti creditizi e imprese di investimento (procedura n. 2015/0066 allo stadio di parere motivato), e direttiva 2014/68/UE concernente le attrezzature a pressione (procedura n. 2015/0145  – messa in mora).


carcere“Dalle condanne per la situazione vergognosa delle carceri italiane a modello da imitare. Il riconoscimento arrivato oggi dall’Europa conferma che gli sforzi compiuti dal nostro governo e dal Parlamento stanno finalmente dando i loro frutti. Dopo anni di immobilismo l’Italia si e’ messa in gioco e, grazie al lavoro del ministro Orlando, sta combattendo concretamente il sovraffollamento carcerario promuovendo il reinserimento sociale e garantendo sia la funzione rieducativa della pena che la sicurezza dei cittadini”. Cosi’ il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, commentando le parole del segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, dopo l’incontro con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Un riconoscimento che conferma il ruolo forte e la credibilita’ del governo italiano, che ci incoraggia sia a esercitare con maggiore slancio il nostro ruolo da protagonisti in Ue che a proseguire sulla strada riformatrice, snellendo la giustizia e approvando le riforme del processo penale e civile” conclude Bordo.


SKYRestituire dignita’ ai migranti, stop demagogia

“Il piano B dell’Italia scattera’ solo qualora non ci fosse un piano A ma, se non passasse il principio della solidarieta’ tra i Paesi, faccio davvero fatica a capire quale senso abbia l’Ue. A queste persone che ogni giorno rischiano di morire per sfuggire alle guerre va restituita la dignita’ e per farlo bisogna smettere di trattare questo argomento con la demagogia degli ultimi giorni. Abbiamo bisogno di soluzioni strutturali e c’e’ bisogno di tutta l’Europa”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd intervenendo a Skytg24 Pomeriggio.


“Sono molto soddisfatto per l’approvazione a larga maggioranza, da parte dell’Aula della Camera, della Legge Europea 2014 che consente di chiudere 14 procedure di infrazione e 9 casi Eu Pilot pendenti nei confronti dell’Italia e, di conseguenza, di assicurare ai cittadini un risparmio enorme, nell’ordine di milioni di euro al giorno. Dato che, per ogni infrazione, il nostro Paese potrebbe essere condannato a pagare oltre 8 milioni di euro, con l’approvazione di questo provvedimento risparmiamo potenzialmente almeno 130 milioni di euro”. Così il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, commentando l’approvazione della Legge europea 2014 a Montecitorio.

“Questa e’ la terza legge europea che approviamo dall’inizio di questa legislatura, – prosegue Bordo – segno dell’inversione di tendenza rispetto al passato quando, invece, le leggi Comunitarie avevano tempi di discussione e approvazione in Parlamento lunghissimi, con sprechi enormi. I tempi stretti con i quali negli ultimi anni recepiamo nel nostro ordinamento il diritto comunitario sta consentendo una drastica riduzione dei contenziosi tra l’Italia e l’Europa e un recupero di credibilita’ e autorevolezza molto significative del nostro Paese a livello internazionale. Infatti, piu’ si riduce il numero di infrazioni, come il governo e il Parlamento stanno facendo, attraverso l’approvazione delle leggi europee, e più si e’ credibili a livello comunitario” conclude Bordo.