caporalatoIl caporalato sarà sconfitto quando riusciremo a colpire le finanze di chi alimenta il business dello sfruttamento e dello schiavismo. Per questo apprezzo e sostengo l’iniziativa di oggi dei ministri Andrea Orlando e Maurizio Martina per il rafforzamento dei presidi di legalità in agricoltura.

L’urgenza dell’azione di contrasto a questi fenomeni emerge con drammatica chiarezza nell’ultima denuncia della Flai Cgil Puglia che sostiene vi sia stato un incidente mortale nei campi di Rignano Garganico e che i caporali abbiano occultato il cadavere del bracciante straniero deceduto per evitare le indagini delle Forza dell’Ordine. Morti accertate e presunte, quotidiani episodi di sfruttamento, costante presenza di ghetti e baraccopoli non sono più tollerabili e ammissibili. La costruzione della ‘rete del lavoro di qualità‘ è un primo, importante passo; ma servono, come evidenziato dagli stessi ministri delle Politiche agricole e della Giustizia, più controlli nei campi e maggiore severità nei confronti di chi si arricchisce sfruttando la manodopera italiana e straniera.

Sì, perché i nuovi schiavi sono anche gli italiani tornati a lavorare nei campi a causa della crisi e dell’incremento della disoccupazione in altri comparti. Aver introdotto il reato penale di caporalato, norma giusta e necessaria, non è bastato a cancellare queste figure dal sottobosco dell’economia agricola. Colpire le aziende che li utilizzano e se ne avvantaggiano con le stesse misure utilizzate per le imprese mafiose può essere la soluzione a un problema antico delle campagne del Sud, e non solo, che ancora oggi provoca morti e offende la dignità di migliaia di lavoratrici e lavoratori.


Sinbad“La riforma del Fondo Unico per lo Spettacolo, pur aumentando le risorse destinate alla Puglia, ha tagliato totalmente il finanziamento all’unica impresa di produzione teatrale della provincia di Foggia”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, che questa mattina ha consegnato al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini una lettera firmata dalla compagnia teatrale di Manfredonia La Bottega degli Apocrifi per “denunciare gli effetti negativi del nuovo regolamento e del nuovo sistema di calcolo adottato per l’attribuzione dei contributi ministeriali”.

“A rendere ancora più paradossale la situazione – continua Bordo – è la considerazione che proprio operatori qualificati e attivi come quelli del gruppo manfredoniano hanno richiesto a gran voce la riforma per cancellare le rendite finanziarie di compagnie e progetti esistenti solo sulla carta.

L’intervento del MiBACT, però, ha solo sfoltito questo sottobosco; mentre ha letteralmente travolto i soggetti finanziariamente più deboli, sottraendo loro risorse preziose per il prossimo triennio.
La cultura, la sua diffusione e fruizione, è fondamentale in contesti territoriali segnati dal disagio sociale. Il lavoro svolto da soggetti come la Bottega degli Apocrifi è fondamentale per contrastare queste dinamiche disgregative e sostenere i progetti di partecipazione e promozione che istituzioni, imprese e privato sociale hanno attivato e stanno attivando.

Confido nella sensibilità del ministro Franceschini – conclude Bordo – e nella sua volontà di porre rimedio alle storture denunciate, modificando la nuova versione del FUS e prevedendo maggiori risorse già con la prossima Legge di Stabilità“.


sangalli vetro-3“È stato firmato l’accordo per la cassa integrazione in favore dei lavoratori della Sangalli di Manfredonia. Adesso sarà fondamentale che governo e regione Puglia producano nei prossimi mesi il massimo sforzo possibile per trovare un investitore credibile che faccia ripartire la produzione”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, dopo aver ricevuto la telefonata, con la quale si annunciava l’intesa, dalla sottosegretaria al lavoro Teresa Bellanova “che ringrazio per la sollecitudine e l’impegno”.

“La volontà di tutte le parti di lavorare per ricercare soluzioni operative, finalizzate alla riattivazione dell’impianto, è stata ribadita anche nel verbale dell’incontro di oggi – continua Bordo – Il Ministero dello Sviluppo Economico ha già contattato diversi advisor per individuare possibili imprese interessate a rilevare per intero lo stabilimento manfredoniano, evitando così lo ‘spezzatino’ industriale prospettato dai liquidatori.

Ora che i lavoratori, e le loro famiglie, potranno finalmente beneficiare degli ammortizzatori sociali – conclude Bordo – dobbiamo tutti impegnarci per raggiungere un unico obiettivo: far ripartire la produzione e restituire fiducia nel futuro all’intero territorio”.