europaL’istituzione di un fondo di riscatto europeo, cioè di un fondo in cui collocare e ammortizzare la quota di debito pubblico di ciascuno Stato che eccede il 60 per cento del Pil, sta incontrando un consenso crescente in Europa. Ieri ne ha parlato nelle sue incisive considerazioni finali il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, oggi il capogruppo dell’Spd al Bundestag, Frank-Walter Steinmeier. Il Parlamento europeo ne ha già discusso a lungo, con un voto favorevole in commissione.

Da tempo il Pd propone di ricorrere ad un’iniziativa del genere, ipotizzata molti mesi or sono in Italia da Vincenzo Visco e in Germania dai cinque saggi incaricati dalla Cancelliera Angela Merkel di formulare alcune proposte per la crisi: un fondo di riscatto europeo provocherebbe un forte abbattimento degli interessi che ciascun paese è chiamato a versare sul debito, ridurrebbe gli spazi per le incursioni della speculazione e libererebbe risorse utili da investire per sostenere lo sviluppo.

E’ importante che una tale iniziativa verso la quale sta crescendo il consenso in tutta Europa sia approvata al più presto. Su questo tema il governo italiano può e deve giocare un ruolo decisivo in vista della riunione del Consiglio d’Europa del 28 e 29 giugno.


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