“Il fantasma della Gelmini continua ancora ad aggirarsi nella scuola italiana e rischia di provocare danni irreversibili agli alunni che necessitano di sostegno ed ai docenti formati per questa delicata attività”. Lo afferma Michele Bordo, deputato del PD, a margine dell’incontro con le rappresentanze degli insegnanti di sostegno che rischiano il licenziamento a causa del decreto direttoriale che prevede “l’attivazione di corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno aperti al personale docente in esubero, così da consentire la loro ricollocazione senza tenere conto dei bisogni e dei diritti degli alunni con disabilità”.
L’atto è stato contestato dai deputati del PD della Commissione Cultura, che hanno presentato una risoluzione all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca con la richiesta di “predisporre soluzioni alternative per l’utilizzo del personale docente in esubero che non pregiudichino in alcun modo le legittime aspettative, i diritti del personale precario e, soprattutto, non danneggino alunni e studenti con disabilità che hanno diritto al sostegno da parte di docenti opportunamente ed approfonditamente formati ed adeguatamente motivati”.
“Se passasse l’ipotesi operativa del Governo – riprende Bordo – circa 10.000 precari abilitati al sostegno rischiano il posto di lavoro, perché verrebbero scavalcati in graduatoria dai colleghi in esubero da ricollocare anche se privi di adeguata formazione specifica. Docenti formati frettolosamente e con costi di gran lunga inferiori a quelli sostenuti da quanti hanno frequentato corsi biennali, corsi SISS, corsi di laurea, master, perfezionamenti ed hanno maturato un’esperienza professionale anche ultra decennale.
Il decreto è profondamente sbagliato, perché tenta di risolvere un problema occupazionale creandone un altro, ancor più grave socialmente perché coinvolge indirettamente la parte più debole della popolazione studentesca.
E’ certamente complicato trovare uno sbocco all’ennesimo ed intricatissimo problema creato dall’ex ministro Gelmini con la sua crociata contro la scuola pubblica, ma quella proposta dal MIUR non è una soluzione adeguata. Pertanto – conclude Bordo – mi sono impegnato ad offrire il mio contributo affinché il Governo ritiri il decreto, evitando di provocare alla scuola l’ennesimo grave danno”.

Roma, 04 giugno 2012


Un Commento

  1. Antonio
    Postato il 22 giugno 2012 alle 09:48 | Permalink

    On. vorrei ricordarle dell’impegno(più volte ribadito durante la serata) da Lei preso il 01 giugno c.m. alle ore 19,40 a Manfredonia al “Regiohotel Manfredi”, dove ero presente, dinanzi a circa 200 docenti precari, circa la linea unanime di contrarietà all’approvazione, che il gruppo parlamentare del PD presente in Commissione Cultura (15 membri su 45) avrebbe tenuto nei confronti del decreto direttoriale n.7.
    Ora, da notizie certe ed inconfutabili, l’atteggiamento che il gruppo PD ha avuto in sede di discussione del decreto, va esattamente in senso contrario attraverso i classici atteggiamenti di ambiguità , tentennamenti, di rinvii,di…. aggiornaniamoci, di attesa di dati ufficiali da parte del Governo attraverso la persona del Vice Mininistro Rossi Doria, insomma….come volevasi dimostrare alle parole, alle promesse ed agli impegni presi sono seguiti comportamenti ed attegiamenti INCOERENTI, OPPOSTI e TRADITORI. Attenzione ON. Bordo poi non potete far finta di niente e di riempirvi la bocca di parole come “non bisogna lasciare spazio all’ antipolitica”, perchè è la classe politica stessa , di cui Lei ne è rappresentante a pieno titolo, attraverso logiche perverse ed “apparentemete incoerenti ed ingiustificate”, hanno determinato la stessa antipolitica “alla Grillo”, che ormai in tanti ,e mi creda…. molti più di quello che Lei ed il suo partito può immaginare, vi spazzerà via. Così, morale della favola….., mentre Lei e l’intera classe politica continua “a godere e a mangiare a sbafo”, gente come me, che ha più anni di Lei, a settembre corre il rischio di stare a casa senza lavoro e senza stipendio….Dovreste solo vergognarvi,… ma la classe politica,ohimè, è un sentimento che non prova.

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