RenziQuello ottenuto da Renzi e’ innegabilmente un risultato straordinario, secondo me anche al di sopra delle sue stesse aspettative. Una vittoria che gli consegna una responsabilita’ politica davvero importante perche’ il governo di un partito e’ cosa molto complessa. A lui spetta il compito di ricomporre l’unita’ del Pd e di chiudere questa lunga fase di lacerazioni, cominciata con la sconfitta elettorale di febbraio. Dovra’ farsi carico del pluralismo che il partito esprime senza annullare le differenze.

C’e’ da sottolineare che Renzi e’ riuscito a conquistare la stragrande maggioranza degli elettori e dei simpatizzanti culturalmente legati agli ex Ds, che lo hanno votato perche’ in lui hanno visto una novita’ vera. Nella sconfitta di Cuperlo, al contrario, ha pesato moltissimo l’insuccesso di Bersani alle ultime elezioni politiche. E’ passata l’idea che la candidatura di Cuperlo fosse troppo in continuita’ con quella linea bocciata a febbraio. Inoltre, e’ stato sicuramente apprezzato dagli elettori il messaggio di profondo rinnovamento incarnato da Renzi anche se, obiettivamente, c’e’ da dire che nel suo schieramento c’era la maggioranza della nomenclatura del partito. Ora bisogna veramente andare avanti con coraggio sulla strada del rinnovamento, ridimensionando innanzitutto il peso di correnti e correntine”.

E’ necessario adesso lavorare per l’unita’ del partito. Il Pd sara’ tanto piu’ forte quanto piu’ sara’ unito. Renzi dovra’ tener conto delle diverse anime, trovare la giusta sintesi, assicurare un governo unitario del partito, anche per evitare il rischio che ci possa essere un abbandono lento e silenzioso da parte di quei simpatizzanti del Pd piu’ di sinistra che potrebbero non riconoscersi pienamente nella linea politica”.

Renzi dovra’ essere responsabile anche nei confronti del governo perche’ al momento non ci sono alternative a questo esecutivo. Andare a votare con l’attuale legge elettorale significherebbe, tanto piu’ dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, essere condannati alle larghe intese ancora per lungo tempo.

Il governo va rafforzato attraverso un nuovo patto fino al 2015 che ci consenta di approvare una nuova legge elettorale, eliminare il Senato e ridurre il numero dei parlamentari, concentrare tutte le risorse per rilanciare lo sviluppo e creare nuovi posti di lavoro.


About michelebordo

Presidente della Commissione per le politiche dell'Unione Europea. Deputato del Partito Democratico

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