kosovo-bordoIl Kosovo ha chiesto all’Italia di favorire l’adesione di Pristina al Consiglio d’Europa. Lo ha confermato ad “Agenzia Nova” Michele Bordo, presidente della commissione parlamentare per le Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati, dopo l’incontro con la delegazione kosovara guidata dal ministro dell’Integrazione europea di Pristina, Bekim Collaku, attualmente in visita a Roma. “Abbiamo ribadito i rapporti cordiali e di amicizia tra i nostri paesi, nonche’ la vicinanza e il contributo dell’Italia affinche’ il percorso di avvicinamento del Kosovo all’Unione europea si concretizzi sempre piu’”, ha detto Bordo.

“Abbiamo valutato molto positivamente – ha aggiunto – i passi in avanti in tema di liberalizzazione dei visti, ma al tempo stesso abbiamo ribadito la necessita’ che il Kosovo continui sulla strada del rafforzamento dello stato di diritto, per costruire un paese rispettoso delle diverse opinioni, anche religiose, e delle diverse etnie: soltanto cosi’ si portera’ a compimento il processo democratico avviato da tempo”. Il ministro Collaku ha informato la controparte italiana che Pristina avanzera’ a breve formale richiesta di adesione a Consiglio d’Europa.

“Noi lavoriamo in Europa perche’ ci sia il pieno riconoscimento dello Stato del Kosovo. La stragrande maggioranza dei paesi europei ha riconosciuto Pristina. Mancano ancora cinque paesi. E’ evidente che tra le iniziative che l’Italia deve fare rientra quella di convincere i paesi che mancano all’appello”, ha detto ancora Bordo. La Serbia non riconosce l’indipendenza proclamata dal parlamento di Pristina nel 2008, considerando il Kosovo come la sua provincia meridionale. L’indipendenza kosovara e’ stata riconosciuta finora da 110 stati membri delle Nazioni Unite (di cui tre membri permanenti del suo consiglio di sicurezza, Stati Uniti, Francia e Regno Unito), e da 23 stati membri dell’Ue su 28 (Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia, Spagna non riconoscono Pristina).

L’Italia, ha detto ancora Bordo, considera il Kosovo un paese strategico per tutta l’area dei Balcani. “Storicamente non abbiamo una presenza forte delle nostre imprese li’, come invece avviene in altri stati vicini. Tuttavia, credo che si debba fare ogni sforzo per accrescere la nostra presenza economica in Kosovo. Si sta lavorando in prospettiva per aumentare gli investitori in quel paese, al fine di avere scambi commerciali piu’ intensi”, ha detto ancora Bordo. L’interscambio commerciale tra Italia e Kosovo e’ stato di 120,5 milioni di euro nel 2014 secondo i dati dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), con un saldo a favore dell’Italia pari a 23,275 milioni di euro e un forte calo delle importazioni kosovare (-34,6 per cento anno su anno). Il Kosovo e’ oggi l’unico paese dei Balcani occidentali a non beneficiare della liberalizzazione dei visti. “Sosteniamo gli sforzi del Kosovo per rompere questo isolamento. Non si puo’ accettare il fatto che il Kosovo sia l’unico paese europeo, geograficamente parlando, i cui cittadini hanno ancora bisogno del visto d’ingresso”, ha concluso il presidente della commissione parlamentare per le Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati.


About michelebordo

Presidente della Commissione per le politiche dell'Unione Europea. Deputato del Partito Democratico

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