Gargano3Purtroppo c’è qualcuno che continua ancora a speculare, e non per solidarieta’ nei confronti delle popolazioni colpite ma per becera propaganda elettorale, sull’alluvione del Gargano. Chi soffia sul fuoco delle polemiche e’ pero’ in cattiva fede o peggio ancora ignorante. Dovrebbe sapere, infatti, che il Governo, che a fine ottobre ha dichiarato lo stato d’emergenza per le zone interessate, non ha scelto arbitrariamente di escludere la Puglia dal Fondo di Solidarietà dell’Unione europea a vantaggio di altre Regioni, ma si e’ solo attenuto alle norme comunitarie che regolano l’attivazione di quel Fondo. Puo’ non piacere, ma questa e’ la realta’. Il governo Renzi quindi non c’entra assolutamente niente.

Se chi specula avesse approfondito la questione – prosegue Bordo – avrebbe infatti scoperto che il 28 giugno 2014 e’ entrato in vigore il Regolamento Ue n.661/2014 che, modificando il Regolamento (CE) n. 2012/2002, ha introdotto la fattispecie di ‘catastrofe naturale regionale’ che comprende qualsiasi catastrofe naturale che provochi danni diretti superiori all’1,5% del Pil di una regione. In base alla tabella esplicativa della Direzione generale politiche Regionali della Commissione Ue, per la Puglia questa soglia ammonta a oltre un miliardo di euro.

La stima dei danni provocati dall’alluvione del settembre scorso, fatta dalla Regione Puglia, ammonta invece a 313.683.856,58 euro, risultando quindi molto inferiore alla soglia necessaria per attivare il Fondo di Solidarieta’ per le ‘catastrofi regionali’. Pertanto, numeri alla mano, per la Puglia non sussistevano le condizioni per presentare istanza di attivazione del Fondo. Nessuna esclusione del Gargano, dunque, e soprattutto nessuna sorpresa visto che, sia i Comuni interessati dall’alluvione che la Prefettura di Foggia, già lo scorso 2 ottobre avevano ricevuto sulla questione una nota esplicativa da parte del Dipartimento della Protezione civile. Dispiace che parlamentari nazionali, e anche qualche assessore regionale pugliese, continuino a parlare a sproposito nonostante abbiano una scarsa conoscenza dei fatti.


About michelebordo

Presidente della Commissione per le politiche dell'Unione Europea. Deputato del Partito Democratico

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