BORDO. – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – Per sapere – premesso che:

la zona del Gargano, con particolare riferimento al territorio dei comuni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, è stata colpita, lo scorso 11 settembre 2009, da violenti piogge che hanno provocato una vittima ed ingenti danni al patrimonio pubblico ed a quello privato, particolarmente alle infrastrutture viarie ed alle produzioni agricole di pregio;

gli smottamenti di terreno e l’esondazione dei canali dei principali bacini imbriferi dell’area hanno determinato un danno ambientale di particolare rilevanza all’interno del perimetro del Parco nazionale del Gargano, aggravando il già diffuso e grave fenomeno del dissesto idrogeologico;

l’evento calamitoso ha colpito un’area, sostenuta dall’Unione europea e ad elevato valore aggiunto commerciale, in cui si producono olive, destinate alla trasformazione in pregiato olio extravergine, per la cui coltivazione sono impiegati centinaia di lavoratori agricoli;

è attualmente in corso la valutazione dei danni subiti dalle infrastrutture, comprese quelle energetiche e telefoniche, e dalle aziende agricole, che stime attendibili già indicano in almeno 20 milioni di euro;

i consigli comunali delle città interessati dall’evento alluvionale hanno deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte dello Stato e della Regione Puglia -:

se il Governo intenda procedere con urgenza al riconoscimento dello stato di calamità naturale per le zone colpite dall’alluvione;

se il Governo intenda stanziare un fondo straordinario di 10 milioni da impiegare per interventi in conto capitale e finanziamenti a tasso agevolato in favore delle aziende agricole danneggiate, anche in deroga alle norme che regolano l’intervento dello Stato in casi del genere;

se il Governo intenda assegnare alla Regione Puglia un fondo straordinario di 10 milioni di euro, vincolato agli interventi di ricostruzione e manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale e comunale dell’area alluvionata, nonché alla messa in sicurezza delle porzioni di territorio colpiti da dissesto e dei corsi d’acqua esondati allo scopo di prevenire ulteriori danni al territorio ed alle comunità. (4-04130)


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