BORDO. – Al Ministro dell’economia e delle finanze – Per sapere – premesso che:

l’articolo 1, commi da 280 a 284 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) ha introdotto, a favore delle imprese di tutti i settori un credito d’imposta a fronte di attività di ricerca e sviluppo;

per le attività di ricerca e sviluppo realizzate nel 2007, l’utilizzo del credito d’imposta è stato automatico con indicazione nel quadro RU del modello Unico e privo di particolari procedure;

il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha introdotto significativi cambiamenti alla disciplina di utilizzo di detto credito d’imposta: in particolare, l’articolo 29, comma 2, del decreto-legge ha disposto, al secondo periodo, che la fruizione del credito d’imposta per la ricerca sia regolata, a decorrere dall’anno 2009, secondo la particolare procedura di prenotazione e assegnazione delle risorse indicata alle lettere a) e b) del comma 2 e ai successivi commi 3 e 4 dell’articolo 29 del decreto-legge;

in attuazione di quanto previsto dal decreto-legge n. 185 del 2008, per i programmi avviati prima del 28 novembre 2008, i soggetti interessati hanno dovuto inoltrare, per via telematica a partire dalle ore 10 del 6 maggio 2009 all’Agenzia delle entrate, un apposito formulario di prenotazione (l’inoltro del formulario vale come prenotazione dell’accesso alla fruizione del credito d’imposta);

il trattamento dei formulari, per i programmi avviati prima del 28 novembre 2008, presentati all’Agenzia delle entrate, e l’assenso all’utilizzo del credito d’imposta sono disciplinati dal comma 3 del decreto-legge, secondo cui «L’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati rilevati dai formulari pervenuti, esaminati rispettandone rigorosamente l’ordine cronologico di arrivo, comunica telematicamente e con procedura automatizzata ai soggetti interessati esclusivamente un nullaosta ai soli fini della copertura finanziaria; la fruizione del credito di imposta è possibile nell’esercizio in corso ovvero, in caso di esaurimento delle risorse disponibili in funzione delle disponibilità finanziarie, negli esercizi successivi;…»;

diverse aziende hanno manifestato che, pur procedendo all’invio telematico della prenotazione (modello FRS) alle ore 10 del 6 maggio 2009, il server dell’Agenzia delle entrate risultava irraggiungibile, dovendo procedere pertanto a successivi invii con conseguente ritardo nel protocollo di prenotazione -:

fino a che ora di invio i formulari di prenotazione del credito d’imposta siano stati accolti dall’Agenzia delle Entrate sulla base della copertura finanziaria;

quante aziende abbiano ricevuto dall’Agenzia delle entrate il nulla osta alla fruizione del credito d’imposta;

come intenda garantire il Ministero dell’economia e delle finanze par condicio alle imprese nell’accesso a tali benefici fiscali, considerata la manifesta inaccessibilità del server ministeriale al momento di avvio della procedura di prenotazione;

se non si reputi che, di fatto, tale sistema di prenotazione abbia leso la legittima aspettativa da parte di aziende che nel 2008 hanno realizzato attività di ricerca e sviluppo, confidando nel credito d’imposta così come previsto dalla legge finanziaria 2007;

se tale sistema di prenotazione, con conseguente esclusione di alcune aziende contribuenti, non possa configurare tale misura come aiuto di Stato con tutto quanto conseguente nel caso di mancata notifica dell’aiuto di Stato all’UE. (4-03553)


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