Il voto britannico va rispettato ma sono d’accordo con Renzi quando dice che non possiamo passare i prossimi mesi a parlare di procedure per attuare la Brexit dopo che abbiamo trascorso anni a trattare per scongiurarla. Ora è necessario accelerare i negoziati per l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, anche per consentire a quanti vogliono lavorare per rilanciare l’UE di farlo seriamente e concretamente. È necessario compiere immediatamente ogni sforzo perché lo choc del voto inglese del 23 giugno possa diventare l’occasione per rifondare l’Europa. L’Italia, tra i Paesi fondatori dell’Ue, è pronta a fare la sua parte già oggi in occasione dell’atteso vertice a tre Renzi, Merkel, Hollande. Pretenderemo una svolta nelle politiche europee: più flessibilità, maggiori investimenti, più crescita, attenzione per i più deboli e redistribuzione sociale. Di questi temi finora Bruxelles si è occupata solo a parole, apparendo, anche per questa ragione, molto distante dai bisogni veri dei cittadini. Ciò ha portato alla loro disaffezione, determinando la Brexit e la crescita di movimenti populisti ed euroscettici in tutto il Continente.

Ci aspettiamo, dunque, che il Consiglio europeo dei prossimi giorni sia di svolta e non il solito luogo della retorica spesso improduttiva. L’integrazione e la solidarietà devono ritornare al centro dell’agenda politica perché l’austerità e gli egoismi nazionali, come abbiamo visto in questi anni, hanno solo indebolito e disgregato l’Unione. Da europeisti convinti quali siamo, ribadiamo con forza che l’Europa è la nostra casa, l’unica in cui vogliamo vivere e che, ad essa, non ci sono alternative.

About michelebordo

Presidente della Commissione per le politiche dell'Unione Europea. Deputato del Partito Democratico

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