lettaVorrei riprendere gli spunti sull’Europa appena dati dal presidente del Consiglio Letta durante il discorso per la fiducia fatto in Senato:

- L’agenzia per la coesione territoriale servirà per spendere meglio i fondi di oggi e quelli che verranno perché non siamo nelle condizioni di sprecare le risorse. Vanno impiegate bene e dove servono

- Cultura ed educazione devono essere il cuore della nostra ripartenza, anche da questo dipende il nostro futuro in Europa e nel mondo

- Il 2014, anno del nostro semestre europeo, è domani

- Crescita e lavoro devono essere al centro del semestre europeo dell’Italia

- Non possiamo rimanere indietro

- Questa deve essere la legislatura della crescita, non dell’arretramento, non dell’austerità. In Europa porteremo la nostra gestione attenta e solidale del fenomeno delle migrazioni, partendo dall’appello di Papa Francesco

- Stare in Europa non significa fare i compiti a casa, l’Europa è un cammino dei popoli e l’Italia può fare da guida. Può essere protagonista

- Abbiamo il diritto di sognare gli Stati Uniti d’Europa per noi e per i nostri figli

- La nuova battaglia per l’Europa si gioca oggi, nel 2014

- Ricordiamoci, però, che non c’è influenza in Europa senza una nostra credibilità e stabilità

- Possiamo giocare all’attacco mettendo sul tavolo tutte le nostre carte verso l’Unione, la nostra prova arriva adesso

- Dimostriamo che non è un caso se il Trattato da cui ha preso le mosse l’Europa è stato firmato proprio in Italia, a Roma


Affari-Italiani“Se Berlusconi pensa di mettere assieme le sue esigenze personali con quelle del Paese se ne assumerà le responsabilità di fronte agli italiani”. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche europee della Camera, ha le idee chiare sul futuro del governo. Con una intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it spiega: “Questo governo deve andare avanti, ma non a tutti i costi. Dobbiamo attenerci al programma presentato quando Letta ha chiesto la fiducia in Aula”. Nel suo videomessaggio però il Cavaliere ha rilanciato la necessità di una riforma della Giustizia… “E’ un tema assolutamente fuori dall’agenda di governo e sul quale non ci sono le condizioni per trovare una convergenza. Dobbiamo concentrarci sul rilancio del Paese”.
Onorevole Bordo, nel suo ormai famigerato videomessaggio Silvio Berlusconi non ha mai citato il governo Letta. E’ inevitabile però che le fibrillazioni nel Pdl, a causa dei guai del suo leader, si ripercuotano sul governo. Lei crede che l’esecutivo sia a rischio?
“Intanto ci tengo a dire che quel video è quasi al limite dell’eversione. Berlusconi utilizza gli stessi argomenti contro i giudici che ha utilizzato in questi anni e ha cercato di passare come uno che non c’entra nulla con quello che è accaduto in Italia negli ultimi 20 anni”.

E il governo?
“I reati che Berlusconi ha commesso e per cui è stato condannato non c’entrano nulla con l’esperienza di governo. L’esecutivo è nato per rispondere ad una emergenza economica importante e deve servire a questo. Se Berlusconi pensa di mettere assieme le sue esigenze personali con quelle del Paese si assumerà le responsabilità difronte agli italiani di aver vanificato i sacrifici compiuti in questi mesi”.

Quindi si va avanti?
“Questo governo deve andare avanti, ma non a tutti i costi. Dobbiamo attenerci al programma presentato quando Letta ha chiesto la fiducia in Aula”.

Nel suo discorso Berlusconi ha tirato fuori uno dei suoi cavalli di battaglia: la riforma della Giustizia. Nitto Palma, presidente della Commissione Giustizia del Senato, ha dichiarato ad Affaritaliani.it che presto questo tema sarà rilanciato in Aula. Se venisse presentato un disegno di legge il Pd sarebbe disposto a discuterne?
“E’ un tema assolutamente fuori dall’agenda di governo, dobbiamo concentrarci su altre questioni. Sul tema della Giustizia evidentemente non ci sono le condizioni per trovare una convergenza”.

Ha già deciso quale candidato sostenere al Congresso del Partito Democratico?
“Sosterrò Gianni Cuperlo. E’ la persona giusta per la carica di segretario, che si deve dedicare al partito, riorganizzarlo. Serve qualcuno che rimetta il Pd in sintonia con gli italiani e che faccia politica 365 giorni all’anno. Nel passato abbiamo dato l’idea di un partito smobilitato, un comitato elettorale. Non va bene, bisogna cambiare”.

Renzi non può essere la persona giusta per fare questo lavoro?
“Sarebbe un segretario transitorio: ha in testa solo la candidatura alla premiership. Per questo sono favorevole all’idea che si faccia una distinzione tra segretario del partito e candidato a Palazzo Chigi”.

Uno dei temi cardine su cui si sta dibattendo all’interno del Pd sono le primarie. Secondo lei devono essere aperte a tutti i cittadini italiani o solo agli iscritti al Pd?
“Non ci sono le condizioni per scegliere il segretario nazionale del partito solo tra gli iscritti, bisogna interpellare tutti i simpatizzanti del Centrosinistra.  In prospettiva però penso che il segretario debba venire scelto dagli iscritti al partito, mentre il candidato alla premiership deve essere scelto con le primarie aperte alle quali possono partecipare tutti”.

Secondo lei nel Pd c’è qualcuno che spera segretamente nella caduta del governo?
“Spero di no. Credo che non ci sia nessuno nel Pd che voglia congiurare per far cadere il governo. Tutti i candidati alle primarie per la segreteria hanno dichiarato che il governo Letta non è in discussione. Dopodiché se questo governo non riuscisse a fare le cose che deve…”.

http://www.affaritaliani.it/politica/michele-bordo-pd-giustizia-priorita-governo200913.html?refresh_ce


alfanoIl ministro Alfano e’ esterrefatto per il comportamento del Pd? Siamo noi ad essere esterrefatti per le minacce quotidiane al governo da parte del Pdl che, evidentemente, gioca allo sfascio sulle spalle degli italiani. Il governo Letta e’ nato per provare a risolvere le emergenze nazionali e non certo i guai di Berlusconi con la giustizia.

In un Paese normale, lo abbiamo detto fin dal primo giorno, non avremmo assistito a questa sceneggiata. In un Paese normale un condannato in tre gradi di giudizio si sarebbe, anche per dignita’ personale, gia’ dimesso. Noi voteremo per la decadenza di Berlusconi rispettando quel principio di legalita’ che dovrebbe contraddistinguere ogni Paese democratico.

Il Pdl ha deciso di far cadere il governo? Si assuma le proprie responsabilita’ di fronte agli italiani


“L’emendamento presentato dal Pdl sulla depenalizzazione del reato di finanziamento illecito ai partiti è scandaloso. Non è la prima volta che qualcuno tenta il colpo di mano in tal senso. Ci provò lo stesso governo Berlusconi quando, a luglio  del ’94, emanò il decreto Biondi, ribattezzato ‘salva-ladri’. Oggi come allora ci opporremo con tutte le nostre forze”. Così, un una nota, il Presidente della Commissione per le Politiche Ue Michele Bordo.

“Non si tratta di riformularlo perché poco chiaro. L’emendamento va proprio cestinato. Non esiste qualcuno che finanzia illecitamente in buona fede. Passi indietro? No. Solo avanti ma nella direzione della trasparenza e della legalità”.