Villa Faragola. L’on. Bordo interroga il ministro Franceschini
“Attivarsi subito per il restauro e la ricostruzione del sito distrutto dall’incendio”.

“Il Ministero dei Beni Culturali deve attivarsi subito per garantire il restauro della Villa Faragola e la rapida e completa ricostruzione delle strutture distrutte dall’incendio”. E’ quanto chiede l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, nell’interrogazione presentata al ministro Dario Franceschini per “richiamare l’attenzione del Governo sul gravissimo danno subito dal patrimonio archeologico nazionale”.
“Vigili del Fuoco e Carabinieri – continua Bordo – sono ancora al lavoro per individuare le cause e le eventuali responsabilità dell’incendio.
In ogni caso, il principale interesse è che Villa Faragola sia immediatamente restaurata e resa fruibile insieme a tutto il patrimonio archeologico della zona. Anche per non disperdere le tante risorse pubbliche messe a disposizione dallo Stato, dalla Regione, dall’Unione Europea e dagli enti territoriali per valorizzare l’intera area.
Villa Faragola e l’intero sito archeologico sono un pezzo significativo della nostra storia e della nostra cultura – conclude Michele Bordo – Dobbiamo tutti impegnarci per la loro difesa e valorizzazione, perché da questo dipende anche il nostro futuro”.

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“Andrea Orlando e’ il candidato che piu’ degli altri intende dedicarsi alla ricostruzione del partito, tenendo insieme le diverse anime e riscoprendo l’unicita’ del progetto politico del Pd come forza plurale e inclusiva. E poi mi sembra molto determinato contro le disuguaglianze e nel proporre soluzioni in favore di quanti hanno subito maggiormente le conseguenze della crisi economica”. Così il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, in un’intervista a ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’.

Bordo abbozza una ‘mozione emotiva, oltre che politica’ per spiegare il suo sostegno alla candidatura del ministro della Giustizia alla segreteria nazionale del Pd: “Per non condannarci al liderismo e al populismo dobbiamo liberare la passione, rialimentare la solidarieta’ tra militanti e dirigenti e, soprattutto, il confronto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni”.

“Dopo il 4 dicembre, a  mio parere, – spiega Bordo – Renzi ha dato piu’ l’impressione di cercare a tutti i costi una rivincita piuttosto che soffermarsi sulle ragioni che hanno determinato la sconfitta. Condanno fermamente la scelta che hanno fatto alcuni di lasciare il Pd, ma penso pure che Renzi, da segretario, non abbia fatto tutto cio’ che era possibile per impedire la scissione. La candidatura di Orlando nasce anche per evitare che molti, di sinistra come di cultura cattolica e popolare, non sentano piu’ il partito come la propria casa”.



renzi energasL’on. Michele Bordo e il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi incontrano la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova.

“Il Governo si atterrà a quanto deciso dalle comunità locali, rispettando innanzitutto la volontà espressa dai 27.000 cittadini di Manfredonia con il referendum del 13 novembre scorso”. Lo affermano l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, e il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi all’esito dell’incontro avuto nella giornata di venerdì 25 novembre con la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova.
All’appuntamento con la Bellanova si è giunti dopo il colloquio avuto con il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, al termine della manifestazione svoltasi a Foggia (foto), e dopo uno scambio di sms tra l’on. Bordo e lo stesso Renzi con cui il Premier ha ribadito che il governo, sulla vicenda Energas, “farà tutto ciò che serve per assecondare la scelta dei cittadini”.
“La viceministra Bellanova – continuano Bordo e Riccardi – ha confermato questo orientamento e assicurato che, qualora nella Conferenza di servizi decisoria venissero confermati il parere negativo espresso dal Comune di Manfredonia e la mancata intesa con la Regione Puglia, il Governo non potrà che attenersi e rispettare tali volontà.
Come abbiamo sempre sostenuto – concludono Bordo e Riccardi – il referendum popolare e la straordinaria partecipazione al voto dei cittadini sono stati determinanti per giungere a questo risultato importantissimo per il futuro di Manfredonia e del nostro territorio.