Il fotoracconto della giornata

Il #viaggio verso il #4marzo ieri mi ha condotto a San Ferdinando di Puglia, una cittadina prevalentemente agricola, che ha puntato prioritariamente sul settore primario e innanzitutto nella produzione di pesche, carciofi e viti, portando alla ribalta, sia nazionale che internazionale, i prodotti di questa terra. Ho avuto la possibilità di conoscere realtà imprenditoriali che da piccole imprese a conduzione familiare sono riuscite a raggiungere fatturati da milioni di euro, esportando i propri prodotti in tutto il mondo e garantendo lavoro a centinaia di famiglie del posto. Come la Ital Carciofi, ad esempio, che grazie alla costante ricerca ed innovazione volte al miglioramento dei processi produttivi, si colloca oggi tra le aziende leader nel settore conserviero a livello internazionale; oppure la Royal Fruit, operante nel campo della commercializzazione del prodotto ortofrutticolo, che è riuscita a guadagnarsi il prestigioso marchio di riconoscimento GLOBALGAP, standard qualitativo che contraddistingue prodotti cresciuti seguendo norme di “buone pratiche agricole” per una produzione di alimenti sicuri e nel pieno rispetto di salute, sicurezza e welfare dei lavoratori, oltre che dell’ambiente e del benessere delle specie animali.

Ma San Ferdinando di Puglia è anche storia e cultura. In occasione della commemorazione del 70° anniversario dell’Eccidio del 9 Febbraio del 1948, dove la follia fascista si accanì su cinque persone compreso un bambino di 7 anni, ho avuto modo di rivivere insieme a tanti amici e compagni il ricordo una pagina di storia importante seppur dolorosa. Tutto questo serve a #nondimenticare, un monito per il presente ed il futuro per una società che mai più dovrà dividersi per razze, religioni, gerarchie fittizie e abilità.



“Auspico una rapida approvazione della Legge europea 2014 da parte della Camera, per definire, da un lato, una serie di procedure di infrazione gia’ aperte e per prevenire l’apertura di nuove, e per dare, dall’altro, un concreto segnale dell’impegno del nostro Paese nel rispondere con efficacia e rapidita’ ai propri doveri quale Stato membro dell’Unione europea”. E’ quanto affermato dal presidente della Commissione Michele Bordo, del Pd, aprendo la discussione generale sulla Legge Ue 2014, di cui e’ relatore.

“La legge oggi all’attenzione dell’Aula si inserisce nel percorso virtuoso portato avanti fino a questo momento dal legislatore italiano per risolvere il piu’ ampio numero di contenziosi pendenti. – ha detto Bordo – C’è obiettivamente un’inversione di tendenza in questa legislatura per quanto riguarda l’adeguamento del nostro diritto interno a quello comunitario rispetto a quanto avveniva negli anni scorsi”.

“Voglio richiamare l’intenso lavoro svolto da tutte le Commissioni in sede consultiva, e dalla Commissione politiche dell’Unione europea, in particolare, che si e’ incentrato sull’esigenza di garantire la coerenza dei testi – e delle modifiche ad essi apportate – con i contenuti propri dello strumento legislativo in questione. Questo impegno si e’ concretizzato nel rigore con il quale sono state valutate le proposte emendative, al fine di non consentire che nel provvedimento potessero essere inserite disposizioni estranee al suo contenuto proprio, come troppe volte e’ avvenuto in passato nell’esame parlamentare delle leggi comunitarie” ha concluso Bordo.