audizione avramopoulos“Il commissario Avramopoulos oggi ha fatto riferimento a passi avanti che ci sarebbero stati sul tema immigrazione. Per quanto ci riguarda sono assolutamente insufficienti: e’ impensabile che a fronte di oltre 150.000 ingressi che ci sono stati in Italia fino a questo momento le ricollocazioni ammontino soltanto a poche centinaia. C’e’ una sproporzione che non ci possiamo assolutamente permettere”. Cosi’ il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, parlando con i giornalisti alla Camera a margine dell’audizione del commissario Ue per le migrazioni.

“Fino a pochi mesi fa – ha detto Bordo – l’immigrazione non era neanche tra le priorita’ delle iniziative europee. Lo e’ diventata solo dopo che l’Italia ha puntato i pugni sul tavolo. Ritengo sia necessario individuare sanzioni nei confronti di quei Paesi che si impegnano sul fronte delle ricollocazioni ma poi non mantengono i patti e ribadisco che questo fenomeno non puo’ essere gestito solo ed esclusivamente dal nostro Paese. Continueremo allora a insistere perche’ l’Europa cambi la strategia adottata finora, colmi ritardi e lacune e ottenga finalmente dei risultati”.


IMG-20161108-WA0005“Foggia celebrerà Umberto Giordano con eventi di carattere nazionale, anche grazie all’alto patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali”. Lo hanno affermato i deputati del PD Michele Bordo e Colomba Mongiello al termine dell’incontro con il ministro Dario Franceschini, svoltosi questo pomeriggio a Roma, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Foggia Franco Landella, e il professor Giuliano Volpe, componente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici.

Tema dell’incontro è stato l’organizzazione delle iniziative per celebrare il grande compositore foggiano in occasione del 150° anniversario della sua nascita, che ricorrerà nel 2017.

“Abbiamo personalmente sollecitato il ministro, che ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità, a sostenere gli eventi che saranno organizzati per valorizzare la figura e l’opera del maestro del verismo nel territorio che gli ha dato i natali e a livello nazionale.

Il primo risultato operativo raggiunto nell’incontro di oggi è la disponibilità data da Franceschini a costituire un Comitato nazionale con il compito di elaborare il programma degli eventi, inserendolo adeguatamente nelle politiche di promozione culturale del Ministero.

La celebrazione di Umberto Giordano, figura di levatura internazionale, costituisce una straordinaria opportunità di promozione per Foggia e la Capitanata – concludono Michele Bordo e Colomba Mongiello – che le istituzioni e il mondo culturale territoriali sono sollecitati a cogliere, anche facendo leva sul sostegno garantito dal ministro Franceschini e dal governo”.


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Il reportage di Fabrizio Gatti su L’Espresso

Da anni denunciamo le condizioni molto difficili di vivibilità del centro per immigrati e dell’intera borgata

“Meglio tardi che mai”. È questo il commento dei deputati del PD pugliese relativamente all’inchiesta aperta dal Ministro Alfano sul Cara di Mezzanone dopo l’articolo pubblicato dall’Espresso.
“Non c’era bisogno della denuncia di Gatti, a cui va dato comunque il merito di aver portato finalmente all’attenzione nazionale il problema, per comprendere quanto fossero difficili le condizioni di vita degli immigrati del centro e complessivamente dei cittadini di Borgo Mezzanone.

In questi anni – proseguono i parlamentari – più volte abbiamo sollecitato con interrogazioni e a mezzo stampa l’intervento del Ministero dell’Interno per fronteggiare l’emergenza umanitaria nel sovraffollato Cara e potenziare l’apparato di sicurezza. Perché, se è necessario garantire condizioni di vivibilità della struttura e la dignità degli ospiti, è altrettanto importante assicurare l’incolumità e la tranquillità degli operatori e dei residenti della borgata.

Anche per queste ragioni, proponemmo, cosa che oggi ribadiamo con forza confidando nell’attenzione del Ministro Alfano, di attivare un posto fisso della Polizia di Stato.

Il governo – concludono i parlamentari pugliesi del PD – deve fare ogni sforzo perché strutture come quella di Borgo Mezzanone diventino luoghi di ordinata e pacifica convivenza per garantire serenità agli ospiti, a chi ci lavora e a chi vive ed opera in queste aree”.

Il reportage di Fabrizio Gatti su L’Espresso


stabilimenti-balneariLe imprese balneari italiane sono un patrimonio economico, culturale e identitario del nostro Paese. Dopo le incertezze degli anni scorsi e, a maggior ragione, dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che ha bocciato la proroga automatica fino al 2020 decisa dallo Stato italiano per le concessioni demaniali marittime e lacustri, i titolari degli stabilimenti hanno diritto di sapere quale sara’ il futuro che li attende. E’ infatti molto difficile fare investimenti e svolgere per bene la propria attivita’ senza una legge organica che disciplini l’intero settore. Nell’attesa della riforma che, mi auguro, arrivi in tempi rapidi, e’ comunque molto importante l’emendamento presentato al DL Enti Locali, in discussione alla Camera, che prevede la proroga delle concessioni per i rapporti gia’ in essere e pendenti.

Un made in Italy a tutti gli effetti quello del comparto balneare che conta 30.000 imprese, di cui il 95% a conduzione familiare ed individuale, e 100.000 addetti. Un marchio di garanzia che ci viene riconosciuto in tutto il mondo e che va assolutamente tutelato. Il riassetto della disciplina del settore, pur nel rispetto del quadro normativo europeo, non puo’, allora, non tener conto dei sacrifici compiuti e degli investimenti sostenuti nel corso degli anni dagli operatori. Parliamo di persone, di famiglie che spesso si tramandano l’attività da generazioni alimentando un indotto fondamentale e garantendo competitivita’ al nostro Paese.

Le nuove norme vanno discusse e approvate rapidamente, ma con l’obiettivo di assicurare contemporaneamente le gare per le nuove concessioni e la proroga di almeno trent’anni per gli attuali titolari degli stabilimenti. Le energie spese e gli investimenti realizzati non possono essere dispersi in nome di una liberalizzazione indiscriminata. Per quanto riguarda questo comparto, infatti, il nostro Paese ha una sua peculiarita’: il 40% della balneazione di tutta l’Europa e’ in Italia. Anche per questa ragione, sono certo che il Governo sapra’ farsi valere nel negoziato con l’Unione europea al fine di predisporre una riforma organica del settore che tuteli innanzitutto i titolari degli stabilimenti e tutti gli addetti.


farageSoluzione a contraddizioni non è disintegrazione

“’Leave the European Union’ parole che oggi pesano come un macigno su un’Europa disgregata non piu’ solo a parole ma anche nei fatti. La peggiore delle previsioni purtroppo si e’ avverata, dopo una campagna referendaria carica di odio, paura e illusioni. La decisione dei cittadini britannici di mettere la parola ‘fine’ a un rapporto evidentemente ormai logorato e irrecuperabile obbliga gli Stati europei a una riflessione senza precedenti. Uno choc simbolico sul quale non si potra’ indugiare troppo: le ripercussioni di questa scelta in Gran Bretagna, come nel resto d’Europa, saranno politiche, sociali, militari e naturalmente economiche, nonostante il paracadute predisposto dalle banche centrali”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

“Ricercare le responsabilita’ di questo esito sarebbe un inutile gioco al massacro. – prosegue Bordo – Occorre invece intervenire rapidamente per disinnescare il rischio concreto di un’emulazione anche in altri Paesi di quanto accaduto in Gran Bretagna. Abbiamo bisogno immediatamente di fare scelte politiche che consentano all’Europa di tornare a crescere a ritmi sostenuti, di creare occupazione, di realizzare redistribuzione sociale. Sara’ necessario che i Paesi collaborino di piu’ sulle questioni fondamentali e non facciano prevalere gli egoismi nazionali, spesso terreno fertile per il radicamento di forze antieuropee e di nuovi nazionalismi. Gli Stati devono recuperare lo spirito unitario, anche perche’ la soluzione alle contraddizioni europee non puo’ essere la disintegrazione dell’Unione capeggiata da movimenti populisti e xenofobi. L’Europa va rilanciata. Non ci sono alternative ad essa”.

“Bisogna adoperarsi per giungere quanto prima a una proposta di riforma che assicuri all’Unione maggiore integrazione e una identita’ piu’ chiara. D’altra parte, se non si trova una via di salvataggio europea a questo momento di grande difficolta’ ogni Paese pensera’ di potersi salvare da solo, commettendo in questo modo un errore gravissimo. Da domani, anche sulla scorta del pessimo risultato del referendum inglese, si lavori allora ad un progetto europeo piu’ attraente e capace di renderci tutti meno vulnerabili di quanto non lo siamo oggi. Si faccia ogni sforzo per costruire una nuova Europa, piu’ forte e coesa, che abbia l’ambizione di essere protagonista nel mondo” conclude Bordo.